Un amore di fine secolo di Viviana Giorgi

un amore di fine secolo

Titolo: Un amore di fine secolo

Autore: Viviana Giorgi

Editore:  Emma Books

Data di pubblicazione: 16 maggio 2014

Genere: Romance Storico

Pagine: 442

Formato: Ebook €4,99

Sinossi

Un uomo non ha il diritto di essere tanto seducente, che sia un principe o un semplice… Questo pensa Camille Brontee, giovane inglese da poco sbarcata a New York, nell’attimo in cui il suo sguardo si posa per la prima volta sull’impetuoso e imprevedibile Frank Raleigh, scambiandolo per un facchino. E quando, poche sere dopo, lo incontra di nuovo in un palco del Metropolitan, affascinante nel suo impeccabile abito da sera nero, a pensare non riesce neppure, perché il respiro all’improvviso le si blocca in gola. Inizia così, nell’ottobre del 1898, l’avventura di Camille Brontee nel Nuovo Mondo, dove tutto è possibile, dove persino una donna può guadagnarsi un posto in un universo maschile come quello della redazione di un giornale. Nel suo consueto stile brillante e arguto, Viviana Giorgi ci racconta un’appassionata quanto tormentata storia d’amore ambientata, tra realtà e finzione, nella New York moderna e vibrante del mondo dell’editoria e della high society, ma anche dei conflitti sociali e delle prime rivendicazioni femminili. Non solo. C’è un altro personaggio che sgomita e spinge lungo tutto il romanzo per emergere: è il Novecento, il nuovo secolo, con le sue promesse e le sue speranze.

Recensione a cura di Giunia Fagiolini

Un amore di fine secolo è un delizioso romance storico uscito dalla penna di Viviana Giorgi, edito da Emma Books. La vicenda prende inizio negli ultimi mesi del 1898 quando un’ingenua Camille sbarca a New York per incontrare il suo futuro sposo e iniziare una nuova vita. Infatti inizia davvero una nuova vita per la giovane donna, sì ma senza il presunto fidanzato (subito ribattezzato ‘bastardo americano’), Camille si ritrova sola, senza mezzi di sostentamento in una grande metropoli ma la sua buona stella fa incrociare la sua strada con una deliziosa coppia, i Campbell, che la accoglieranno in casa come una figlia e, incontro assai più tempestoso, con Frank Raleigh, la cui conoscenza inizia con un imbarazzante equivoco. Sempre grazie ai suoi nuovi amici la bella e intraprendente Camille entra a lavorare (entrando in pieno nello stile del nuovo secolo e del nuovo mondo) nella redazione del Daily, giornale gestito proprio dall’amato-odiato Raleigh.

Non aveva rivelato né a Mrs Campbell né a Mr Raleigh quanto amasse scrivere. A macchina, soprattutto. Sentire il ticchettio dei tasti, ammirare le lettere eleganti che, una dopo l’altra, rimanevano impresse sul foglio candido era fonte per lei di una gioia quasi fisica. Di una sottile esaltazione.
Scrivere era la passione segreta che coltivava sin da bambina. Scriveva storie di donne, per lo più, immaginando che la loro vita fosse la sua. Immaginando amori e tradimenti, pene e gioie, avventure straordinarie o piccole peripezie quotidiane.

L’uomo, scapolo impenitente e amante del gentil sesso, per una sua etica professionale si trova a contrastare una irresistibile attrazione per la bella Camille. A mettere loro ancor più i bastoni tra le ruote ci penserà Ken Benton, ricco banchiere emergente, che corteggerà la nostra eroina con garbo ed educazione, ma come si possono reprimere i sentimenti per una adorabile canaglia come Frank?

Il valzer iniziò al suono sottile di un violino. Dolce, romantico, struggente. Raleigh strinse a sé Camille più di quanto non avrebbe dovuto, forse sperando che quell’intimità potesse durare per sempre. Camille si abbandonò a lui e al ritmo del suo cuore, ogni respiro di lui un bacio segreto che le si posava sul viso.
Ballarono nutrendosi degli sguardi e del tocco delle mani dell’altro. Ballarono interrogandosi silenziosamente sul loro domani, chiedendosi se mai il futuro avrebbe potuto essere come quel valzer, dolce e tanto inebriante da far girare la testa.
Poi il valzer terminò.

La Giorgi ci conquista ancora una volta col suo stile fresco e frizzante offrendoci un romance godibile sia per l’intreccio amoroso, con i relativi equivoci e schermaglie, ma forse ancora più interessante per l’affresco di un’epoca storica tutta in divenire, ricca di speranza nel futuro e fiduciosa nei cambiamenti epocali che sarebbero avvenuti. Il novecento doveva proprio apparire un secolo d’oro a chi ha vissuto a fine ‘800, con i suoi progressi incredibili: l’elettricità, il telefono e non meno per le sue rivoluzioni sociali: l’emancipazione femminile, l’ascesa delle banche… Purtroppo il seguito della storia non è stato tutto rose e fiori, ma questa è un’altra faccenda! Camille è un’eroina perfettamente calata nello spirito della sua epoca, costretta a lavorare per provvedere a se stessa, si innamora del suo impiego e dall’indipendenza che ne deriva e, entrata a far parte di una importante redazione, non si accontenta di scrivere articoli sulla ricetta della torta di mele o sui vari belletti alla moda, lei vuole trattare di argomenti di attualità stringente, di problemi di sfruttamento nelle fabbriche, della vita di persone ai margini della società. Frank Raleigh forse è meno sviluppato come personaggio, uomo irrisolto a causa della caduta in disgrazia del padre, che ha trascinato nel baratro l’intera famiglia, riesce a riscattarsi con la sua volontà ferrea e determinazione. Determinazione che verrà meno davanti agli occhioni di Camille.

«Stanotte voglio darti ciò che in un momento di follia o di onestà o di puro terrore non ti ho dato quella notte a Central Park. Qualcosa che da quando ti ho conosciuta non ho più dato a nessuna, Camille. Ho trascorso la mia vita passando piacevolmente da un letto all’altro, ma ora non desidero che te».

Che altro dire? Leggetelo perché è veramente ben scritto e riesce a trasportare nell’atmosfera frizzante dell’alba del Nuovo secolo per eccellenza: il Novecento ed entrarci per mano di questi stupendi personaggi è veramente impagabile!

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L’autrice

Ex giornalista, milanese, amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, più speziate che sfumate, con eroine decise, ma un po’ imbranate e non certo sofisticate, ed eroi gloriosamente da sballo. Tra una romantic comedy e l’altra, ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Il lieto fine per Viviana Giorgi? Obbligatorio e altamente glicemico, sia che la sua eroina vesta in jeans o in stile impero. Perché, come ripete spesso: se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?

Pagina Fb: https://www.facebook.com/vivianagiorgiautrice/

 

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