Ogni cosa è per te di Ronald H. Balson

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Titolo: Ogni cosa è per te

Autore: Ronald H. Balson

Editore:  Garzanti Libri

Data di pubblicazione: 19 maggio 2016

Genere: Narrativa

Pagine: 467

Formato: Ebook €9,99  – Cartaceo €10,20

 

Sinossi:

Sophie è figlia di un amore proibito. Di un amore impossibile. Perché suo padre è ebreo e sua madre palestinese. Entrambi hanno lottato contro tutto e tutti per restare insieme. Eppure solo la fuga ha permesso loro di non rinunciare a quel legame speciale che li unisce. Sono dovuti scappare negli Stati Uniti per diventare una famiglia. È lì che è nata Sophie. Ma proprio quando credevano di essere al sicuro, tutto cambia: la madre di Sophie muore all’improvviso e il nonno materno della bambina, che non ha mai accettato quel matrimonio, la rapisce per portarla in Palestina. C’è una persona che deve ritrovarla a ogni costo: suo padre. È pronto a tutto pur di poterla riabbracciare. Ed è allora che capisce che è un’impresa troppo difficile da affrontare da solo. Inaspettatamente un aiuto arriva da Catherine, che è avvocato, e da Liam, un investigatore privato. Solo loro credono in lui. Solo loro credono che l’amore sia un sentimento più forte dell’odio, della paura, della tradizione che diventa cecità. Un sentimento per cui nessuna sfida è mai troppo grande. Perché il destino sembra scritto, ma a volte ci vuole solo coraggio per cambiarlo, per scrivere una pagina nuova della Storia.

Recensione a cura di Giandomenico Basile:

Il perenne conflitto palestinese, rappresenta il teatro di una storia che vede viaggiare parallelamente due vicende inevitabilmente collegate tra loro. L’ardua lotta al terrorismo islamico, nella sua forma più spietata ed evoluta, si intreccia con i turbamenti e le angosce di un uomo, Jack Sommers, alla ricerca della sua bambina. Potremmo considerare Sommers, il protagonista del romanzo, benché tutti i personaggi della storia, ricoprano dei ruoli fondamentali all’interno dell’articolazione degli eventi.

“Dio”, gridò la sua mente, “mi stai ascoltando? Perché è ora che io e te mettiamo le cose in chiaro. Subito, qui! Perché ci hai fatto questo? Avanti, voglio delle risposte! Alina mi diceva sempre che tutto accade per un motivo, che c’è uno scopo nell’universo. Okay, qual è questo scopo? Quale motivo avevi di distruggere la mia famiglia? Qual è il tuo grande piano? Hai preso mia moglie, hai rubato mia figlia, mi hai reso un comune ladro. Ho perso tutto ciò che avevo, compresa la mia autostima. Sei felice adesso? Corrisponde tutto al tuo grande piano? E mia figlia, lei è solo una bambina, perché hai dovuto farle questo?” Si lasciò cadere in ginocchio nei frangenti e pianse in modo convulso. “Ti prego, ti prego, Dio, aiutami a riprendermi mia figlia. Lei non si merita questo! Mi serve il tuo aiuto.”

La storia, mostra palesemente una conoscenza eccellente della questione palestinese, frutto di un ottimo lavoro di ricerca e documentazione da parte dell’autore che illustra chiaramente gli eventi, su una scala temporale che parte da un lontano passato fino ad arrivare ai giorni nostri. Estremamente realistiche anche le parentesi forensi, che mettono il lettore dinanzi alla “corte” in un’avvincente arringa da tribunale, mostrando la familiarità dell’autore e avvocato Ronald Balson, con l’ambiente giudiziario.

Kelsen si versò un bicchiere d’acqua. Gli tremavano leggermente le mani. Bevve un sorso e posò il bicchiere. «Non conosco nessun Dmitrij. Dmitrij chi? Si fa chiamare anche con un altro nome, forse?»
«Non saprei. Solo perché il verbale sia chiaro, sotto giuramento e soggetto alla pena per falsa testimonianza, lei sta affermando di non conoscere nessuno di nome Dmitrij, esatto?»
«Dmitrij chi? Dmitrij chi? Non lo so. Incontro sempre un sacco di gente, magari una volta ho conosciuto anche uno di nome Dmitrij.»
«Mi risulta, signor Kelsen, che lei sia un grande appassionato di basket. È vero?»
«Questo c’entra qualcosa con i soldi che mi hanno rubato? Me li ha rubati un giocatore di basket?»
Kelsen fece una risata nervosa e guardò il suo avvocato, che si strinse nelle spalle.

Il racconto è articolato in una maniera meticolosamente attenta ai dettagli, che lascia a bocca aperta il lettore, grazie a diversi colpi di scena che rendono il susseguirsi degli eventi, poco prevedibile e mai scontato, regalandoci dei personaggi che molto spesso “non sono quello che sembrano”. Una lettura ampiamente consigliata a un pubblico variegato, per via delle varie sfaccettature che la storia assume nel corso degli eventi e un finale che non deluderà.

La prese per un gomito e la condusse in una zona vicino al bar. Fece un respiro profondo. «Scusatemi», disse in tono nervoso a una coppia lì vicino, «avrei bisogno di un po’ di spazio proprio qui.» I due si allontanarono. Liam si inginocchiò e le porse un portagioie aperto.
«Oh mio Dio», esclamò Catherine. «Sei impazzito?»
«Cat, mi dispiace che il luogo non sia dei più romantici, ma non posso rischiare di essere interrotto un’altra volta.»
«Oh mio Dio…» La folla di passeggeri cominciò a formare un circolo intorno a loro. «Questa voglio proprio vederla», disse una donna tirando suo marito per la manica e trascinandolo in prima fila.
«Cat, per me esisti solo tu. In tutta la mia vita ci sei stata solo tu. È arrivata l’alta marea, amore. Vuoi sposarmi?»
«Oh, sì, lo voglio. Certo che lo voglio.» Gli buttò le braccia al collo e la hall dell’aeroporto internazionale Ben Gurion si riempì di applausi e grida.

stella05

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