Lemonade di Nina Pennacchi

51PLgyulkjL._SY346_Titolo: Lemonade

Autore: Nina Pennacchi

Editore: Self publishing

Data di pubblicazione: 2012

Genere: Romance storico

Pagine: 134

Formato: Ebook €1,99 • Cartaceo €8,42

Sinossi

“La limonata è la bevanda più innocua e salutare di ogni sala da ballo…”
(The London Magazine, 3 luglio 1826)

Beh, forse potrà essere vero a Londra, ma nelle campagne del Kent la limonata nasconde inaspettati pericoli; e il bellissimo e arrogante Christopher Davenport, giunto a Coxton in cerca di vendetta, sta per scoprirlo a sue spese…
Innocua, la limonata? Se lo dite, per piacere, non fatevi sentire da Anna Champion. A causa dell’infida bevanda la sua vita è stata sconvolta, e ora ha un nemico, un nemico implacabile con occhi d’angelo e anima dannata. Tra picche e ripicche, schiaffi e baci rubati, l’attrazione tra i due cresce inconfessata e travolgente. E quando a Coxton si comincia a vociferare di un fidanzamento tra Anna e un ricco possidente, Christopher decide di strapparla al rivale con ogni mezzo… anche il più infame.

Recensione a cura di Pitti Du Champ

Vorrei parlare di questo libro in modo giornalistico, descrivere come, cosa, quando, perché… ma, mi viene da pensare, non sarebbe una recensione, sarebbe piuttosto una scheda da biblioteca. Ed allora cerco di rivivere le emozioni che le pagine mi hanno trasmesso per riportarle su carta ed esprimere un’opinione personale sul lavoro dell’autrice. Partiamo dalle sensazioni positive: la scrittura è fluida, ottimo il linguaggio, nessuno o pochissimi refusi, scorrevole e facile da leggere. I pensieri sono ben distinti dalle parole dei personaggi e complessivamente non si fa nessuna fatica ad arrivare in fondo. I personaggi sono ben caratterizzati, complessi, ma ben descritti, vari e con peculiarità affatto simili tra loro. Un ottimo amalgama di tipologie di persona. Mi soffermo in particolare sui due protagonisti, Christopher ed Anna. Lui una personalità contorta, un temperamento oscuro che nasconde traumi e tragedie di una vita piena di brutture. Lei ragazza volitiva e solare, capace di grandi gesti di affetto, come di semplici attenzioni. Dotata di uno smisurato orgoglio e di una immensa capacità di perdono. Lui piomba nella vita di Anna all’improvviso, cercando una vendetta di cui lei non conosce niente e nella quale rimarrà invischiato il suo corpo e, ahimè, la sua anima. Tralascio dettagli sulla trama che possono svelare troppo del contenuto di questo intenso dramma, e parlo di dramma con cognizione di causa, pensando alla crudezza di alcune scene del libro descritte con particolari vividi, con tinte capaci di trasportare il lettore all’interno di vite fatte dei cattiverie, fame, violenze, rifiuti. Parlo di intenso dramma perché non c’è stata una scena, dico una sola scena, che mi abbia sollevato l’anima durante la lettura: ogni pagina immerge il lettore nella frustrazione e nella rabbia sia di Christopher che di Anna, ogni evento provoca vibrazioni negative che incupiscono e fanno vibrare le corde della sensibilità. Un dramma antico riproposto dalla modernità in ogni declinazione possibile, una prevaricazione intollerabile all’interno di una vita intollerabile, questo è quello a cui viene costretta Anna da Chris. Un aguzzino a cui non può, o forse non sa, dire di no. Sfumature di pensiero e di sentimenti contrastanti tra di loro portano la protagonista non soltanto a perdonare, ma anche ad amare la causa della sua infelicità. Ed io non ci riesco. Mi perdoni Nina Pennacchi che con questo libro analizza la delicatezza dello stato d’animo di Anna ed il rapporto che viene a crearsi tra lei e l’ombroso, cattivo Christopher, ma non riesco proprio ad accettare il sentimento che nutre Anna. Non riesco a perdonarle di perdonarlo, non riesco ad accettare che lei lo ami. Lo rifiuta il mio cuore, la mia testa ed anche le mie mani che scorrevano febbrilmente le pagine per cercare una traccia di odio e di vendetta nelle azioni della protagonista. Invano, non c’è! Non c’è nemmeno un lieto fine se per questo: uno straccio di soddisfazione che veda il cattivo, quello vero, strisciare a terra come un verme melmoso ed essere spiaccicato dalla scarpetta di seta di Anna –  o andava bene anche dalla pistola di Christopher – ma non c’è!C’è la redenzione, questo sì: c’è il momento delle scuse, c’è il momento dell’amore che tutto dovrebbe cancellare in virtù di una forza talmente potente da saper pulire le lordure della vita. Mi rivolgo a te Nina, a te, penna sopraffina che hai saputo suscitare emozioni così violente con l’uso delle parole, a te che mi hai fatto piangere e raccapricciare: l’amore non è così! L’amore non basta a cancellare quelle brutture, l’amore non basta a ripulire tutto. L’amore deve essere alimentato, deve essere fomentato, ha bisogno di forza e bontà. Un fiore non può nascere su un sasso e l’amore tra Anna e Christopher tu lo hai fatto sbocciare da un crepaccio roccioso pieno di spigoli e lati affilati che tagliano ed escoriano. Non farlo mai più, ti prego! Ti prego Nina, metti la tua penna a servizio dei sogni: dacci un lieto fine che sia fonte di sorrisi, dacci un amore appassionato ma gentile, dacci un libro che profumi di buono, che ci faccia addormentare con un bel sorriso sulle labbra ed un battito accelerato. Dacci l’ispirazione per amare con più coinvolgimento i nostri compagni, i nostri quotidiani principi azzurri in mutande e canottiera, i nostri salvatori con le buste della spesa. Non farceli odiare solo perché appartenenti ad un sesso potenzialmente capace di ogni tipo di brutalità. Non voglio sminuire questo lavoro, non lo voglio disprezzare né tantomeno pretendo di sconsigliarne la lettura. Tutt’alrto: consiglio vivamente di immergersi tra queste pagine con le dovute precauzioni, magari in una giornata tranquilla, con una camomilla accanto e senza uomini nei paraggi.

stella05

lips3

L’Autrice

La pagina Amazon di Nina Pennacchi: https://www.amazon.it/Nina-Pennacchi/e/B00J68S44G/ref=dp_byline_cont_ebooks_1

 

 

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