Blog Tour • La Ballata di Elisbra

Quest’oggi miei cari naviganti lo staff di Mare di Inchiostro vuole presentare in esclusiva per voi il nuovo romanzo di Edvaldo P. Scatolone intitolato: La Ballata di Elisbra – La caduta di Iperione.

Sinossi

La Ballata di Elisbra narra della guerra appena scoppiata tra i regni del Continente di Patavium. Do-po un secolo di silenzio, i Maghi si radunano e marciano al tramonto rosso, sotto le bandiere viola di Ofiuco, in quella terra ove le stelle si spengono una ad una, sopra un mare freddo e nero. Si raduna-no i Maghi, tra le grigie colline e le bianche cime innevate del Centro, e nei dorati campi assolati del-le Terre Libere. Il vento gelido del Mare Orientale non gela loro il sangue; il caldo soffocante delle colline vicine al Bacchiglione imperla loro la fronte, ma non li fa desistere. Marciano i Maghi, assieme ai Pirati, per imporre l’Unico Regno, e dalle profondità più oscure, che li hanno tenuti celati sinora, son desiderosi di ricordare ai popoli di Elisbra la crudeltà delle loro spade. La conquista di Iperione e delle terre settentrionali del popolo degli Orsi non sazierà la loro brama di dominio e malvagità.

Gli Elisbardi, gli abitanti del Regno più grande e meridionale di Patavium, non sono pronti. Non sanno che guerra li attende. Non sanno che perderanno la città simbolo del loro Regno: Iperione, città da dove Antenore, loro mitico fondatore, era partito alla conquista delle Terre del Sud.  Lava di distruzione colpirà le loro terre e metterà alla prova le loro dodici gilde, rappresentanti di una supremazia militare finora mai sfidata così impunemente. Ed ora che i venti della guerra soffiano così for-ti, il Re degli Antenorei ed i suoi Paladini saranno capaci di porre un freno ad una tale invasione? Sicuramente, in questa guerra, Gattamelata, Paladino del Caprapesce, Minotauro, Paladino del Toro Rosso d’Occidente, e Airton, Paladino del Montone Bianco, oltre che inseparabili amici, saranno compagni di epiche battaglie dove potranno dimostrare che c’è, nonostante le sconfitte, ancora tanta forza e coraggio sotto i vessilli Elisbardi.

Razim, discendete di Ottolizi, Signore del Centro, regione al centro della Terra di Alioth, casa del popolo degli Orsi e regno occidentale di Patavium, perdute Orsovalorum e Tibidomine, scenderà in guerra per evitare il tracollo della sua gente e per dare ancora gloria alla sua potente famiglia. Le bat-taglie e le insidie di una guerra a lungo temuta lo convinceranno a cercare aiuto reciproco con i vicini Elisbardi, antichi rivali, resi ora amici dalle vicissitudini. Sarà vitale per Razim, per Alioth, per gli Orsi tutti il trattato di non aggressione che stipulerà con gli Uomini del Sud, ancora scossi dalla per-dita di Iperione. Ma Razim sarà anche costretto a cavalcare verso Occidente, verso il caldo Mare Occidentale, per convincere l’Orso del Mare ad appoggiarlo. Per quanto siano forti e valorosi, gli Orsi del Centro non possono bastare a fermare Maghi e Pirati, e Razim questo lo sa.

 

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Orlando, Cavaliere degli Arim, troverà l’amore, ma la guerra lo allontanerà da esso, perché la sua amata Ambra, Paladina del Felino di Fuoco e fedele a Elisbra, non si fida di lui, soprattutto ora che l’insidia dei Maghi farà dubitare di tutto. In lungo e in largo, Orlando percorrerà Patavium, eseguendo gli ordini del suo Re che da Torresino, capitale della Terra di Arim, governa sul regno più orientale di Patavium. Oltre l’amore, il cavaliere dai capelli azzurri, scoprirà nel cuore della sua gente un desiderio di rivalsa non ancora sopito nei confronti degli Elisbardi, artefici delle loro ultime cocenti sconfitte. La caduta di Iperione non farà che accelerare le future mosse militari degli Uomini della Balena, pronti ad approfittare della situazione caotica imperversante nel regno di Elisbra. No Orlando, non potrà dimenticare i tempi in cui i cavalieri degli Arim, vittoriosi ed addobbati di festose ghirlande, portavano al galoppo verso il Sud le eleganti alabarde. Il sogno di dominare Patavium non può conoscere posa, non può conoscere tramonto alcuno, e sulle rive ghiacciate del Mare Orientale, sferzati dal ghiaccio e dalle ristrettezze di un regno poco esteso, gli Uomini della Balena preparano la loro vendetta.

Ma nessuno di loro sa che nelle Terre Libere, dall’alto delle solide mura di Contarini, un grifone blu su campo verde e oro veglia ed aspetta nell’ombra. Non a caso il grifone blu spinge Orsi ed Elisbardi ad allearsi, ha un piano preciso il grifone Blu, simbolo del Principe di Contarini. Troppo a lungo il grifone blu ha vegliato sui suoi bei campi. Ha vegliato nella notte più cupa, sotto la pioggia incessante e violenta, sotto la neve gelida e sferzante come lama. Ora che il suo sguardo si è voltato, quel grifone sa in quale direzione volare rapace.

L’Autore:

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Edvaldo Paulo Scatolone è  nato in Brasile ma praticamente sempre vissuto in Italia, a Padova.

Laureato in Politica Internazionale e Diplomazia nel 2013, consegue inoltre un Master in Economia e Gestione del Turismo nel 2015. Approda alla scrittura in età adolescenziale quando si appassiona alla mitologia greca, romana, norrenna e sumera, ove tra eroi e gesta indimenticabili il suo animo, un po’ romantico e un po’ sognatore, trova la realizzazione della propria dimensione. Da li, il passo verso il genere fantasy, Tolkien, Martin, Asimov, è piuttosto breve, ma intenso.

Il progetto che lo vede impegnato, La Ballata di Elisbra, prende vita nel 2015 con “La Caduta di Iperione” e ad oggi il secondo capitolo della saga è in procinto di conclusione.

La Ballata di Elisbra rappresenta a tutti gli effetti la somma degli interessi principali dell’autore ovvero il genere fantasy e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città in cui abita. Un gioco ove personaggi e luoghi realmente esistenti o esistiti mutano per dar vita ad un mondo nuovo, diverso, per poter raccontare le angosce, le inquietudini e le passioni che questo mondo, dal nome di Patavium, cela in esso. A ben vedere però, lo stato d’animo dei personaggi rispecchia quello dell’uomo contemporaneo perché, oltre all’immaginazione ed al fantastico, un buon Fantasy necessita di essere reale e concreto, proprio per poter adempiere alla sua missione principale: perseguire l’antichissimo bisogno dell’uomo di raccontarsi una storia

  • Cellulare – 3478105592. Telefono fisso – 049692525
  • Email – scatolone@gmail.com – Linkedin: Edvaldo Paulo Scatolone

 

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