Tre volte te di Federico Moccia

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Titolo: Tre volte te

Autore: Federico Moccia

Editore: Casa Editrice Nord

Data di pubblicazione: 18 aprile 2017

Genere: Romance

Pagine: 782

Formato:  Ebook €9,99 – Cartaceo € 15,30

Sinossi

Che fine ha fatto quel ragazzo arrabbiato col mondo intero, il picchiatore che passava i pomeriggi in piazza con gli amici e le notti a correre in moto? A volte, Step ha l’impressione che quella vita appartenga a un altro. Ormai lui è una persona molto diversa, è un produttore televisivo di successo e sta per sposarsi con Gin, la donna che ha scelto. Gin che è dolce, bella, tenera, perfetta. E che gli ha perdonato persino lo sbaglio di sei anni prima, quando lui l’ha tradita con Babi, il suo primo, mai dimenticato amore.
Babi e Step non si sono più rivisti da allora, ma ecco che Babi rientra come un tornado nella sua vita, rivelandogli una verità sconvolgente. E Step è costretto a riconsiderare tutte le sue scelte, a mettere in discussione tutte le sue certezze. E a porsi delle domande scomode. È davvero felice con Gin? Babi è solo un ricordo o un fuoco che niente e nessuno potrà mai spegnere?

Tre metri sopra il cielo è stato un fenomeno unico, che ha superato i confini editoriali per entrare nel vissuto di chi lo ha letto. È stato il primo libro di una generazione di adolescenti affamati di nuove esperienze, li ha accompagnati nella scoperta del primo amore, quello che poi magari finisce, ma che resterà dentro di te per sempre. Milioni di lettori si sono immedesimati in Babi e Step, hanno sognato con loro, hanno sofferto con loro, li hanno eletti a modello del vero amore. E, adesso, dopo Ho voglia di te, Babi, Step e Gin tornano a raccontarci la loro storia. Sono diventati adulti, sono cambiati, hanno imparato dagli errori del passato. Ma, forse, in amore non esistono errori e certe cose non cambiano mai.

Recensione a cura di Carlotta Cipriano

Tre volte te” è il nuovo romanzo di Federico Moccia, il seguito di “Tre metri sopra il cielo” e di “Ho voglia di te”.
Tre metri sopra il cielo” (edito da Feltrinelli nel 2004) è diventato un fenomeno; un amore, quello di Babi e Step, capace di regalare quella felicità che non ti fa semplicemente toccare il cielo con un dito, ma che addirittura è in grado di trasportarti tre metri sopra il cielo e che ha contagiato la gioventù del tempo piegandola alla ricerca di quei sentimenti, di quei brividi, di quell’amore perfetto-imperfetto. Un romanzo che lascia però l’amaro in bocca, la malinconia dell’addio…
Ho voglia di te” (edito da Feltrinelli nel 2006) segna il ritorno di Step in una nuova veste, privo di quella fama di “picchiatore” che lo seguiva da ragazzo come un’ombra; delinea i confini di una nuova vita e la possibilità di saper amare ancora, di poter essere felice con Gin. Tuttavia il primo amore ha segnato Step per sempre ed è qui che s’illude di poterlo vivere ancora.

Ed è proprio vero che il primo amore non si scorda mai!

In “Tre volte te” (edito da Nord nel 2017) infatti Babi farà nuovamente irruzione nella vita di Step, dopo sei lunghi anni, e metterà a dura prova il suo cuore, i suoi sentimenti e una vita passata a reprimere e a cercare di dimenticare l’unico vero amore. Stefano Mancini, per gli amici Step, è ormai un noto produttore televisivo; alla soglia dei trent’anni quasi nulla è rimasto del suo passato: i suoi amici e in particolare il suo migliore amico Pollo, le corse con la moto, le bevute in allegria, le feste da imbucati, le risse… e soprattutto l’amore, quello che è stato in grado di trasportalo nel luogo in cui vivono gli innamorati, tre metri sopra il cielo.

Ora la sua vita è diversa e con lui c’è Gin, sua futura moglie, ragazza perfetta per lui, dal cuore immenso e gentile, simpatica, dolce, intelligente, astuta e bella.
Tuttavia, in questo nuovo mondo, questa bolla in cui vive ormai Step è soffiata via da Babi, trascinata lontano fra gli alberi in mezzo ai rami fitti, fino a scoppiare e scomparire.
Babi che gli ha fatto conoscere il vero amore, Babi che gli ha spezzato il cuore, Babi che ritorna più bella di sempre, più donna che mai: Babi, Babi, Babi… sono “tre volte te”. Step è dunque a un bivio, deve prendere una decisione e non voltarsi più indietro… e saranno i suoi sentimenti a decidere per lui, ma anche i fatti della vita imprevedibili e senza dubbio anche il destino che quando ci si mette, nessuno può ostacolare.

Ho acquistato questo romanzo appena uscito proprio perché anch’io sono stata contagiata dall’amore di Babi e Step, dalle loro avventure, dalla loro diversità, dalla loro vita difficile da vivere e incastrare come le tessere di un puzzle per far venire fuori il disegno perfetto. Ho amato, invidiato, ma anche odiato Babi e non riuscivo ad accettare la fine della loro storia… come può un amore come quello svanire nel nulla? La risposta a questa domanda l’ho trovata leggendo “Tre volte te”.
Lo stile di Moccia è inconfondibile, diretto e disarmante; riesce a farti vivere Roma, in ogni suo angolo e con tutti i suoi odori e splendori; delinea i personaggi in maniera minuziosa con tutti i loro cambiamenti, le loro idee, le loro sensazioni ed emozioni e questo soprattutto grazie al cambio di punto di vista nella narrazione dei fatti, rendendo importante e decisiva anche la storia di quelli secondari. Ti rende talmente partecipe degli eventi, tanto da farti credere di poter prendere in mano le redini della storia e dirottarla come più ti piace, verso nuovi orizzonti o porti sicuri.

Questo è il romanzo che riporta in scena Babi, che risveglia Step e che forza la serratura del cassetto in cui è custodito il loro amore. La posizione più difficile da accettare e da vivere, fra le pagine di questo romanzo, è quella di Gin.
Gin che ha saputo aspettare Step, osservandolo da lontano, immortalandolo come il più bello di sempre. Gin che ha tanto sognato e sperato nel loro amore; Gin che è riuscita a costruire una vita con Step. Gin che ha perdonato l’imperdonabile. Gin che vede le sue speranze fluttuare in balia delle onde di un mare in tempesta. Gin con un cuore immenso capace di andare oltre le apparenze e di amare senza limiti. Ed è proprio Ginevra ad addolcire questa storia e a non far apparire Babi come una strega, ma solo come un’innamorata di un amore infinito che niente e nessuno può sconfiggere.  Lo consiglio a chi ha cercato fra le scritte sui muri, quella scritta “Io e te tre metri sopra il cielo”; a chi ha trovato il posto giusto in cui attaccare il lucchetto dell’amore infinito; lo consiglio a chi crede nell’amore, quello incancellabile, quello che resiste anche a distanza di anni, quello che fa vacillare tutte le certezze.

stella03

 

 

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