Le avventure del vecchio con la rosa in mano di Peppe Alberto

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Titolo: Le avventure del vecchio con la rosa in mano

Autore: Peppe Alberto

Editore: Independently published

Data di pubblicazione:  23 gennaio 2017

Genere: Narrativa

Formato: Ebook €2,99    Cartaceo €12,00

Sinossi:

Gennaro Cesarini è un uomo che si è arreso al proprio destino, dopo aver vissuto la sua esistenza nella tristezza e nella solitudine… Dio ha però pronti per lui importanti motivi per fidarsi ancora della vita… Una serie di eventi sovrannaturali lo spingeranno a ricredersi e ad essere fiducioso per un futuro migliore. Una favola moderna, vincitrice del premio Wattys 2016, acquistabile su Amazon. Una storia a tratti esilarante, a tratti commovente, narrata tra flashback e realtà e dedicata ad Eliseo, il defunto fratello dello scrittore. Il libro è ambientato a Napaneesia, città di una sicilia fantasy, fa riferimenti ai sani princìpi morali e quindi ai valori delle vecchie generazioni ed evidenzia anche collegamenti religiosi perchè la famiglia di Gennaro è cattolica. Emozioni da leggere e vivere tra lacrime, risate e riflessioni

Estratti:

 Io non verrò più qui again! Fuck cibo! Merd people! Fuck Osteria! No salutare, no buono! – quindi uscì con la famiglia, mentre fuori i clienti continuavano a vomitare. Gennaro rimase rabbrividito da quella scena ed era orientato ad andarsene, ma il proprietario lo trattenne per la mano e, sorridendogli, disse… – La nostra casa è la sua casa, non se ne pentirà! – Non ho dubbi, ma forse sarebbe meglio se, appunto, la venissi a trovare a casa più in avanti, senza disturbare… – cercò di deviare il discorso l’anziano signore. – Non dica sciocchezze, carissimo, è l’ora di pranzo, si accomodi che la sua pancia chiama! – gli sorrise l’uomo. – Eh infatti, dico pure io, la mia pancia chiama, dice che non ha più fame… – Su su, avanti che uno spazietto lo si trova sempre! Mi dica qual è la sua pizza preferita che gliela faccio preparare subito! – disse il proprietario, rivolgendo cenni d’intesa al cameriere ed al cuoco. – Il male minore mi sembra la Margherita, la più semplice e meno disordinata… – pensò Gennaro, quindi disse – Allora vada per la Margherita! – Ma io glielo leggo negli occhi che lei è un buongustaio! Lei non prenderà una semplice Margherita, le faccio portare anche un panino col salame! – proseguì entusiasta, dirigendosi in cucina. Il vecchio si sentiva in forte disagio, ricontrollò il portafogli, preoccupato per quanto rischiava di spendere in relazione alle sue poche disponibilità economiche; non ebbe nemmeno il tempo di curiosare con lo sguardo tra i quadri esposti sui muri del locale che già arrivò il cameriere al suo tavolo, portando una pizza dall’impasto e dal condimento chiaramente crudo. Gennaro era una persona educata e molto ingenua, non si sarebbe mai permesso di rivolgersi in maniera sgarbata per esprimere la sua disapprovazione a riguardo, quindi iniziò a gustare, o meglio semplicemente a mangiare, quell’intruglio di mozzarella galleggiante su quella salsa cruda, versata su un impasto ancora visibilmente molle ed elastico; provava disgusto solo ad osservarla quella pizza, ma il cameriere era ancora lì che attendeva un’opinione sul risultato culinario, mentre poco più distante il proprietario ed il cuoco gli rivolgevano un sorriso in lontananza. Gennaro addentò il primo boccone e già si poteva immaginare la sua sofferente situazione: era una pietanza letteralmente disgustosa. Il vecchio si trovò costretto a mangiare metà della pizza, poi l’arrivo di una coppia con un cane lo salvò; mentre sceglievano un tavolo, l’animale si avvicinò al vecchio per annusargli le scarpe… – Dai, Ciro, vieni! Non disturbare il signore! – disse il cliente appena arrivato. – Oh no, non si preoccupi! Mi piacciono i cani! – rispose Gennaro, quindi tagliò una buona parte della pizza, la arrotolò e la gettò sotto il tavolo, approfittando della non attenzione del personale, quindi si rivolse alla bestiola – Tieni, mangiala, salvami! Sono sicuro che hai fame! Voi avete uno stomaco più forte di noi esseri umani! Intanto sentì la conversazione tra il cameriere ed il cliente…

Le strade erano ben illuminate e riusciva ad ammirare Napaneesia, città della sua vita, dalla quale non si era mai allontanato prima della crociera da cui il suo movimentato cammino aveva avuto inizio. Un tuono fece rimbombare e tremare i vetri della finestra… – Il maltempo è vicino… Sarà meglio metterci a dormire. Gennaro non si spogliò nemmeno, si tolse appena le scarpe e si infilò sotto le coperte. Il suo sonno era così arretrato che il mondo dei sogni non tardo ad accoglierlo: Si ritrovò fuori dal castello, era giorno e, poco distante, rivide quel fascio di luce verde luminoso fuoriuscire dallo stagno… Stava rivivendo quel sogno di non molto tempo fa; si avvicinò e nel riflesso di quelle acque si accorse che si autoproiettavano immagini confuse… Sembrava di assistere alla visione di un film e lo schermo era un televisore subacqueo… Vide la Principessa Marisa rinchiusa a chiave nella propria stanza, impossibilitata a liberarsi… vide proiettato un cielo con delle nuvole che andavano ad assumere la forma di due nomi, Eliseo e Marika… Poi scomparvero e vennero sostituite da una luce bianca accecante; il vecchio si coprì gli occhi e, quando li riaprì, vide l’immagine di sua madre che iniziò a parlargli… – Mamma?!? Che significa? – Niente domande, Gennaro, devi solo ascoltare! Non cercare indizi, non potresti capire! Non è ancora il momento! Dai tempo al tempo e le risposte arriveranno, non nel castello!

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