Iperborea • Cristiano Pedrini

Collegno

2piemonte1Per la seconda settimana consecutiva IPERBOREA rimane nel bel paese e risale la penisola fino al Piemonte per presentarvi un nuovo luogo che possiede un passato del tutto particolare.
Il villaggio Leuman, un quartiere operaio sorto alla fine dell’Ottocento a Collegno, alle porte di Torino.
« Fu si può dire precursore e realizzatore di una politica sociale modernissima, quando il collaborazionismo delle classi era un mito. Ebbe nella sua vita un solo culto: quello del lavoro associato alla beneficenza. E del saggio proposito di migliorare il tenore di vita dei suoi dipendenti fece lo scopo essenziale della sua laboriosa esistenza. Due erano gli ideali a cui indirizzò in particolar modo la sua opera: il benessere fisico e morale dei suoi dipendenti e l’educazione e l’istruzione dei loro figli. Per ottenere il primo era necessario pensare a migliorare le condizioni igieniche… »2piemonte3
Queste furono parole che vennero scritte sul necrologio dell’ideatore di questa opera, Napoleone Leuman, imprenditore di origini svizzere che, beneficiando di agevolazioni che la città offriva, trasferì la sua azienda di famiglia (le delocalizzazioni si vede erano già in voga allora). Egli scelse un terreno nelle campagne circostanti il paese di Collegno e edificarono un cotonificio destinato ad un crescente successo sino a diventare un’azienda di notevoli dimensioni e prestigio. Tuttavia Napoleone Leumann non creò soltanto un’industria con un annesso nucleo residenziale, bensì un’area ben definita in cui lavoro, famiglia, tempo libero, istituzioni sociali e previdenziali riuscivano a porre al centro di tutto una maggiore qualità di vita delle maestranze, sia sul lavoro che nella vita privata, con concreti vantaggi riscontrabili anche nell’ottima qualità che caratterizzò i prodotti del Cotonificio Leumann.
2piemonte2Questo villaggio realizzato tra il 1875 e il 1907, in stile Libertyè costituito da due quartieri residenziali oltre allo stabilimento tessile ed ospitava originariamente circa un migliaio di persone tra operai, impiegati e relative famiglie. Attorno alle abitazioni vennero gradualmente realizzati anche gli edifici necessari ad una piccola comunità, ovvero: la scuola elementare, una palestra, i bagni pubblici, una chiesa, una cooperativa alimentare, una piccola stazione ferroviaria, un albergo mentre nello stabilimento vi trovavano luogo la mensa ma anche un ambulatorio, un asilo nido, un ufficio postale e un circolo sportivo.
Ed oggi, cosa rimane di quest’angolo che sembra appartenere ad un’altra epoca?

2piemonte4Il villaggio è ancora abitato da alcuni ex dipendenti del Cotonificio Leumann e, complessivamente, da circa un centinaio di famiglie. Un recente restauro ha riportato agli antichi splendori le strutture liberty più caratteristiche del villaggio come alcuni edifici dell’ex stabilimento, l’ex scuola elementare e la piccola stazione. Nel 2012, stato ambientato il film “E’ nata una star?” tratto dal romanzo di Nick Hornby.

screenshot_439 Cristiano Pedrini

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