Un caffè e tre chiacchiere con Emily Hunter e Emanuel d’Avalos

Anteprima Interviste due come noi

 

A rivelare qualcosa in più su sé stessi e sulla loro idea di eros e letteratura abbiamo qui con noi: La Cacciatrice e Il Principe

 

 

 

 

  • MARE DI INCHIOSTRO: Cosa ha fatto incontrare e avvicinare una toscanaccia con un ragazzo del Sud?

Emily Hunter: Come ci siamo conosciuti con Emanuel? Gruppi di letteratura erotica in comune, amici comuni e poi… le parole e la passione per l’eros.

Emanuel d’Avalos: Per risponderti come avrebbe fatto il grande Lucio Anneo Seneca, “Io sono cittadino del mondo” ma soprattutto le strade letterarie sono infinite e variegate e io cerco di percorrerle facendo caso a tutte le sfumature; fra queste non ho potuto non notare la mia socia che è di un bravo cosmico che non si può meglio definire.

  • MARE DI INCHIOSTRO: Parlateci del vostro ultimo lavoro. Com’è nato?

Emily Hunter: L’ultimo piccoletto è nato per la voglia di riprovare l’esperienza di aver pubblicato insieme il nostro primo ebook per Natale 2016. Dopo un Un natale per due e stato spontaneo dirsi: «Ehi Emanuel d’Avalos, che ti va di sopportarmi ancora… tu e io stretti tra le pagine di un libro dove Cupido ci mette lo zampino?»

Emanuel d’Avalos: Perché parlare del passato? Io ho intenzione di riprovarci e di scrivere con la mia socia ancora e ancora una volta ancora.

  • MARE DI INCHIOSTRO: Erotico… un genere in voga molto amato e allo stesso tempo molto discusso. Cosa è l’eros per voi?

Emily Hunter: L’eros è la passione che ti fa venire i brividi a fior di pelle, che ti fa bruciare dentro. L’eros non è facile da scrivere come si può pensare. Non bastano due scene piccanti, serve riuscire a far provare emozione a chi ti legge.

Emanuel d’Avalos: Personalmente non credo che si possa parlare semplicemente di Eros, in un racconto o in un romanzo, l’eros è legato a doppia maglia con la storia, con l’intreccio e con i personaggi. Sicuramente uno stile che fa discutere ma, personalmente, le cose troppo semplici non mi appassionano mentre mi seduce l’idea di riuscire a colpire le fantasie del lettore; se poi riesco anche a scandalizzare allora mi diverto anche…

  • MARE DI INCHIOSTRO: Sesso e amore: come li vivono i vostri personaggi?

Emily Hunter: I miei in modo completamente distaccato… il sesso è sesso e l’amore è l’amore… ci può essere amore con il sesso ma non certo sesso con amore. Il sesso è istinto puro, necessità fisica senza filtri mentali o remore.

Emanuel d’Avalos: I miei personaggi non praticano sesso fine a se stesso, devono in qualche modo essere coinvolti e provare almeno attrazione. L’amore? non ha schemi e non è prevedibile né raccontabile…

  • MARE DI INCHIOSTRO: Eros o porno che differenza c’è?

Emily Hunter: Porno e Eros non hanno nulla in comune se non forse l’atto sessuale… nell’eros non c’è volgarità, non c’è mercializzazione di corpi e di menti, c’è trama emozioni e passione.

Emanuel d’Avalos: Abissale, il porno non ha struttura narrativa, l’erotismo è il filo conduttore della vita.

  • MARE DI INCHIOSTRO: Come avete scoperto la passione per la scrittura? Avete un episodio in particolare da raccontarci?

Emily Hunter: Io scribacchio da quando ho iniziato ad apprezzare la letteratura erotica. Da “brava” disgrazia e dislessica ho incominciato molto tardi a leggere per il puro piacere di farlo (lo facevo solo per dovere scolastico), a sedici anni ho scoperto un mondo da dove non sono più uscita e nemmeno voglio uscire.

Emanuel d’Avalos: La passione per la scrittura l’ho scoperta quando da ragazzo un amico mi chiese di dargli una mano nello scrivere una commedia per il gruppo teatrale che dirigeva. Poi sono andato oltre scrivendo storie sempre più inclini a soddisfare le mie passioni e l’eros ne è sempre stato parte integrante.

  • MARE DI INCHIOSTRO: Le vostre storie, i vostri personaggi prendono spunto da persone e fatti reali?

Emily Hunter: Di base i miei personaggi nascono sempre dalla realtà, poi ci romanzo un po’ su, come quando si decora una torta con la panna.

Emanuel d’Avalos: Ogni mio personaggio non nasce mai per caso… forse sono io quello nato un po’ quasi per caso…

  • MARE DI INCHIOSTRO: In quale dei vostri personaggi vi rispecchiate di più?

Emily Hunter: Sono una Matrioska fatta persona, non c’è un solo personaggio, donna o uomo che sia, che non sia parte di me o della mia compagna di viaggio nella scrittura: Milena.

Emanuel d’Avalos: Ogni personaggio dei miei racconti rispecchia in qualche modo ciò che sono e ciò che sento, non saprei indicartene uno in particolare; ogni personaggio è un pezzetto di me…

  • MARE DI INCHIOSTRO: C’è un’autore o un libro che ha stimolato la vostra passione per l’eros?

Emily Hunter: Uno solo? Tutta la letteratura erotica NON contemporanea. Autori e autrici che non smetterò mai di leggere e rileggere sono Almudena Grandes, Erica Jong, Marguerite Duras, David Herbert Lawrence ecc ecc

Emanuel d’Avalos: Sono stato incuriosito dalla letteratura erotica quando iniziai a sfogliare un libro che mia madre aveva gelosamente conservato nel comodino e che tirava fuori soltanto quando pensava di non essere vista. Si trattava di Histoire d’O, pubblicato nel 1954 dall’autrice francese Dominique Aury sotto lo pseudonimo di Pauline Réage. Un classico che mi ha introdotto in un mondo di fantasia ed emozione che ancora oggi mi affascina come la prima volta. Non fu contenta la mia maestra, (suora sacramentina), quando le proposi di leggere in classe Histoire d’O in quanto che dei raccontini che leggevamo non sapevo che farmene.

  • MARE DI INCHIOSTRO:In un panorama letterario sempre più vasto e ricco di concorrenza cosa deve fare un autore per distinguersi dalla massa?

Emily Hunter: L’originalità ultimamente latita e, come il Principe, non amo molto leggere il contemporaneo… come si fa a emergere? Difficile da dirsi ma le scelte sono solo due:

  1. o ti accomuni alla massa e impari a venderti, un po’ come si fa al mercato e forse ti notano,
  2. oppure decidi di restare fedele al tuo modo di scrivere e se hai una gran botta di culo (perdonate il francesismo) chi comprende le tue parole ti noterà e ti seguirà e anche se saranno pochi… saranno buoni!

Emanuel d’Avalos: Essere sempre originale e non farsi influenzare da ciò che gli altri scrivono. Personalmente evito di leggere ciò che gli altri autori scrivono e immagino sempre nuove storie, nuovi palcoscenici di vita e di emozioni inesplorate.

  • MARE DI INCHIOSTRO: Nei vostri lavori preferite curare di più forma o contenuto? Perché?

Emily Hunter: Contenuto e forma non sono scindibili… nemmeno se scrivi una storia un 250 battute, figuriamoci in un racconto o in romanzo

Emanuel d’Avalos: Personalmente tengo tanto a forma e contenuto, non si può pensare di scrivere bene senza presentare una storia che abbia il giusto spessore. La storiella veloce deve sempre stupire e appassionare altrimenti si scade e si diventa ridicoli. Nell’eros chi scrive senza curare forma e contenuto finisce per diventare noioso, così come lo erano quelli che scrivevano gli articoli che accompagnavano le fotografie pornografiche pubblicate su Le Ore

  • MARE DI INCHIOSTRO: Qual è il più bel complimento che hanno fatto alla vostra scrittura?

Emily Hunter: Il più bel complimento: «Ho fatto mia ogni tua emozione, ogni tua reazione, ogni tua parola.» Parole che mi ha detto una lettrice dopo aver letto il mio primo romanzo The braid (La treccia). Io dall’emozione per le sue parole le risposi con il mio solito dissacrante umorismo: «Se hai fatto tuoi anche i miei refusi non me lo perdonerò mai!»

Emanuel d’Avalos: I più bei complimenti ricevuti li ho trovati fra i commenti ai nostri racconti pubblicati a Natale e a San Valentino, dicevano di noi che scriviamo malissimo…

  • MARE DI INCHIOSTRO: C’è una frase o un passaggio in particolare nei vostri scritti che rileggendolo vi ha fatto dire: l’ho scritto proprio io?

Emily Hunter: L’ho scritto proprio io?… Scritto e firmato a nome di Emily Hunter nel prequel del mio primo romanzo:
“Con il tempo non dimentichi. Non dimentichi chi ti ha ferito dicendo di amarti, chi hai amato e odiato. I ricordi non svaniscono completamente perché non saresti quello che sei senza di loro.
Con il tempo lasci spazio a nuovi ricordi a nuovi dolori… a nuovi amori a nuove passioni.”

Emanuel d’Avalos: “Mai nessuno mi aveva fatto una dichiarazione d’amore così intensa, nessuno mai mi aveva fatto sentire così importante; era innegabile, Amidala era una parte di me ed anche grazie a lui era riuscita a venir fuori e trasferirmi tutta quella decisione e grinta che non avevo mai avuto, non potevo pretendere che amasse soltanto la parte remissiva di me o viceversa. Mi avvicinai a lui, lo baciai sulle labbra teneramente, ed accarezzandogli il viso con una mano gli dissi: “Amore mio noi ci vediamo domani mattina…”, poi rimettendo la parrucca in testa urlai: “E adesso brutto bastardo chiudi la porta e saluta la tua padrona, miss Amidala è tornata…”. Il rumore sordo dell’uscio che si chiudeva alle nostre spalle sanciva l’inizio della nostra storia d’amore, una storia forse malata ma alla quale non avrei potuto mai rinunciare né come Elena né come Amidala; eravamo vittima e carnefice di un uomo che amavamo entrambe.
Tutte le insignificanti borghesi sognano il loro principe azzurro che baciandole le trasforma in principesse, io avevo conosciuto un principe oscuro il cui bacio salace aveva fatto di me e di Amidala le sue streghe; ognuna puttana a modo suo per compiacerlo.”

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