Profumo d’Ottobre. Un autunno di ricordi di Annalisa Caravante

51xCLhKQTaL

Titolo:  Profumo d’Ottobre. Un autunno di ricordi

Autore: Annalisa Caravante

Editore:  Youcanprint

Data di pubblicazione:  25 luglio 2016

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 379

Formato: Ebook €2,99  – Cartaceo € 19,47

Sinossi

È l’alba della seconda guerra mondiale, l’adolescente Claudia resta orfana e unica ereditiera del patrimonio di famiglia. L’arrivista e spietato zio Alberto la rinchiude in un istituto scolastico che agli occhi della giovane appare come una prigione, dove bisogna rispettare regole e orari. Tutto è triste, buio e troppo silenzioso intorno a lei, come la sua vita, quando incontra Vanni, prestante scugnizzo napoletano, solare, bello ma… Per Claudia è subito amore, passionale e travolgente, ostacolato da alterne vicende e dall’amica/rivale Benedetta. Sarà la guerra a spezzare le catene, a mostrare la labilità della vita, a rendere necessaria la ricerca di un senso a tutto, tra la morte, gli addii, i ritorni e le speranze. Sangue e polvere su una terra, Napoli, che, solare e irrequieta, crollerà insieme ai suoi palazzi, insieme ai suoi figli: vittime, eroi, carnefici… in quegli anni cupi per tutto il mondo: “…anni in cui io e i miei amici eravamo giovani e lo avevamo dimenticato.”.

Recensione a cura di Giandomenico Basile

Storie d’amore di altri tempi. Così l’autrice Annalisa Caravante, dipinge i legami tra i personaggi del romanzo dal titolo Profumo d’Ottobre, che ha per sfondo, lo spietato scenario della guerra. Il secondo conflitto mondiale è iniziato e non risparmia la nostra bella penisola. A farne le spese, saranno anche i protagonisti della nostra storia, che dovranno rinunciare alle loro vite agiate per assecondare i bisogni di amore libero e incondizionato.

Avevo le mani sul davanzale, mi ero alzata sulle punte dei piedi e guardavo il balcone di fronte dove due innamorati si sorridevano felici. Mi fecero ricordare un giovane carrettiere, venditore di vino. Ah, quante mattine ho atteso il suo arrivo dalla finestra! Ma anche lui se n’era andato, chiamato al servizio militare di leva.

L’evoluzione di un amore che sembra destinato a non aver fine, rappresenta solo la punta di un iceberg che sovrasta i duri e lunghi tentativi di repressione a una sottomissione non voluta, in una guerra che ha raso al suolo il bel paese. La scrittrice, racconta le vicende e gli amori passionali dei protagonisti, senza però trascurare i dettagli delle barbarie che la tragica situazione mostra. La guerra lascia sempre un vuoto dentro, e Claudia, Vanni e tutti i loro amici, abbandoneranno per sempre le loro frivole esistenze, per confrontarsi con una realtà che vedrà crescere in loro la consapevolezza di un punto di non ritorno, in ciascuna delle loro vite.

Il verso triste di un gattino giunse alle mie orecchie, nonostante fossi a letto con la testa sotto le lenzuola. Mancava poco e avrei sentito il rumore della scodella, il gattino l’avrebbe trovata colma di latte. La nostra piccola e unica camera era illuminata dal fuoco del camino e attraverso le lenzuola, acchiocciolata, osservavo l’ombra muoversi nella stanza. Carmine e Maurizio dormivano in una branda matrimoniale che dovevano dividere in tre. A prepararsi per la notte era Vanni, s’era appena fatto un bagno e aveva lasciato i capelli bagnati, non sapendo che questo m’inebriava i sensi.

Ambientato in una Napoli devastata dal conflitto mondiale, il romanzo ci mostra in maniera fortemente ostentata, quella capacità dei popoli italici, di sorridere anche dinanzi alla più cupa delle piaghe. Il modo in cui, tutti i personaggi della storia, riescono a esorcizzare la paura della morte, è un chiaro segnale di quanto fosse combattiva e inarrendevole la gente di allora che pur camminando a piedi scalzi sulle macerie, cercava sempre un motivo per danzare. L’autrice, ci mostra un racconto che scorre fluido, con un linguaggio chiaro e ampiamente comprensibile, snocciolando le varie vicissitudini in un’originale esposizione, divisa tra i diversi punti di vista dei personaggi principali. Salta decisamente agli occhi, una meticolosa attenzione ai dialoghi che in molti casi, predomina sul narrato, mostrando una certa predisposizione dell’opera a una narrazione cinematografica.

Adesso avevamo davanti due strade: la fucilazione e la lotta. In città si stavano formando gruppi autonomi e indipendenti per dar vita alla ribellione ed erano costituiti in prevalenza da civili, carabinieri e soldati reduci del Regio Esercito. Una donna correva a piedi scalzi per i vicoli e invitava le altre a uscire dalle proprie case. – Potrebbero essere figli nostri, – diceva, guardando le finestre e i balconi – non nascondiamoci. Venite fuori, rendiamo giustizia ai nostri mariti!

Un romanzo, frutto di un eccellente lavoro di ricerca, che rende il risultato ultimo egregiamente fedele agli avvenimenti e allo stile di vita dell’epoca, riuscendo a creare nella mente del lettore, una chiara illustrazione di luoghi ed eventi.

stella04

lips2

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...