Ribelle di Cristina Zavettieri

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Titolo: Ribelle

Autore: Cristina Zavettieri

Editore: Delrai Edizioni

Data di pubblicazione: 16 novembre 2016

Genere: Romance Storico

Pagine: 346

Formato:  Ebook € 2,99 – Cartaceo € 14,03

Sinossi

Napoli 1795
Un ribelle e un’anticonformista. Federico Dalla Croce è un uomo dal carattere impossibile e dalla sensuale bellezza. Figlio illegittimo del re di Napoli, non crede ai suoi occhi quando Bianca di Albano lo infilza con una freccia per rimetterlo al proprio posto. Come osa sfidarlo? Dal canto suo, Bianca non ha mai conosciuto un nobiluomo tanto arrogante, capace con un solo sguardo di irritarla. Attraente , ma privo di ogni morale. Lei sa che non potrà mai appartenergli.
Tuttavia la passione esplode e i due si ritroveranno ad affrontare un matrimonio di convenienza. La lotta ha inizio: la tentazione di cedere è forte, ma l’orgoglio di più. Sembra quasi che l’amore non sia sufficiente ad appianare le divergenze delle anime ribelli.

Recensione a cura di Carlotta Cipriano

Immaginate di essere a Napoli. In una Napoli di un inoltrato 1700, di sentire il rumore degli zoccoli dei cavalli per le vie e per i boschi ombrosi della città. Il rumore di ruote di carrozze scricchiolanti. Il vociare del popolo per le strade, nelle botteghe, nelle case, nelle locande. La quiete dei giardini signorili come cornici di alti e ricchi palazzi, e poi immaginate di ascoltare, proprio in un angolo di questo bel regno, un menestrello raccontare con pazienza e dedizione la storia di un amore, un amore burrascoso, ignorato ma destinato a durare in eterno, quella di Federico Dalla Croce e Di Bianca di Albano, uniti da un comune modo di essere: ribelli.

“Pelle ambrata”,  “occhi verde stagno “, ” profumo virile ” …

Questi gli ingredienti perfetti per definire Federico, un nobile fuori dal comune per i modi e per le idee, caparbio e insubordinato fin dalla più giovane età, uno sguardo intrigante e furbo. Un uomo attraente e fascinoso, che ogni donna non può fare a meno di desiderare.
Un incontro-scontro fortuito, lo unirà per sempre ad una donna, tanto desiderata quanto detestata, facendogli scoprire un sentimento a lui nascosto: l’amore.
Lei è Bianca di Albano, la nobile donna capace di tenergli testa, indomabile e libera, fiera e testarda, di estrema bellezza e che, con i suoi occhi come zaffiri, riuscirà a stregarlo. I sentimenti da lei tanto repressi nei confronti di Federico verranno a galla impietosi e né lei, né il suo cuore, saranno in grado di controllarli. Il miglior modo per sopravvivere ad essi sarà affidarsi totalmente a lui: l’unico che non avrebbe mai voluto, che non avrebbe mai immaginato. La storia è la mia seconda passione dopo la lettura e per questo motivo non ho potuto fare a meno di acquistare questo romanzo. “Ribelle” di Cristina Zavettieri è infatti un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta di una parte della storia del nostro bel paese; un viaggio storico che ha saputo però intrecciare con estrema bravura ad un’ avvincente storia d’amore.
La narrazione è ipnotizzante e mi ha portato a divorare le pagine di questo romanzo. Oltre ad una ricca e dettagliata caratterizzazione dei personaggi, la cosa che mi ha colpito parecchio è la contestualizzazione delle vicende in un ambiente, non solo geografico, ampiamente e vividamente descritto: Federico e Bianca sono i veri protagonisti, agiscono con decisione nella loro vita non rimanendo impassibili agli eventi, spinti dal loro carattere ribelle e spontaneo, portatori di sentimenti semplici e limpidi, muovendosi in una Napoli tutta da apprezzare e riscoprire. Il loro amore non è convenzionale, soprattutto per quei tempi; non si tratta del classico “colpo di fulmine”, ma di un sentimento che nasce a poco a poco, che si rafforza col passare degli anni fino a diventare indistruttibile. Bianca e Federico dovranno imparare a conoscersi, a capirsi e ad entrare in sintonia, riuscendo ad individuare tutti gli ingredienti perfetti per la ricetta del vero amore.
Lo consiglio a chi non può rinunciare ad un pizzico di storia a fare da cornice ai romanzi; a chi ama quegli amori non scontanti, che percorrono infinite vie, come a perdersi in un labirinto, per raggiungere infine la meta del cuore.

«Potreste mostrarvi contenta? Sembrate pronta per il patibolo» le sussurrò.
«Avete mai pensato di sposare voi stesso?» replicò lei, con voce tremante. «Converrete che non è un bell’affare.»
«Come potete dirlo? In fondo, non sapete nulla di me.» mormorò lui, risoluto.
«Ditemi qualcosa che non so» la sentii sussurrare. «Avanti, stupitemi, mio signore.»
Non era il momento adatto alla chiacchera, ma decise comunque di accettare la sfida, convinto di poterla vincere.
«Mi confondete, Bianca Di Albano. Siete bellissima, la più bella donna in questa chiesa, la più bella donna che io abbia mai visto.»

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