Il Duca – Nessuna Speranza vol.1 di Emma Lee Bennett

il duca

TitoloIl Duca – Nessuna Speranza vol.1 – The Northcliff Series

Autore: Emma Lee Bennett

Editore: Amazon Media EU S. r.l

Data di pubblicazione:  22 agosto 2016

Genere: Romance Storico

Pagine: 460

Formato: Ebook €3,99  – Cartaceo €14,03

Sinossi:

Gran Bretagna, prima metà del XIX secolo.
Keiran Cole MacKendrick, primogenito della famiglia Northcliff, destinato a diventare Duca, uomo temuto e misterioso, ha poteri sensitivi straordinari e un carattere forte e deciso.
Eleonor Hambrook, giovane estroversa e anticonformista, scrive sotto pseudonimo articoli provocatori per la società di quegli anni e si interessa alla scienza medica.
La storia delle loro famiglie e dei numerosi personaggi si intreccia sullo sfondo delle guerre napoleoniche in un romanzo intenso, ricco di misteri e suspense che avvolgono inspiegabili eventi, in un succedersi di drammi, sentimenti, passioni, colpi di scena, romanticismo ed erotismo dosati con estremo equilibrio dalla scrittrice.

Recensione a cura di Pitti Duchamp

Accingersi a recensire questa trilogia, se così si può chiamare, è di per se una grande opera per via dell’ampiezza e della varietà degli argomenti, delle riflessioni, delle osservazioni che suscita.
Se ci pensiamo bene la trama non sarebbe poi così originale, una bella ragazza di nobili origini –Eleonor Grace – che, sfortuna delle sfortune, rimane sola a causa di un incidente accaduto ai suoi genitori. Viene presa di mira dal cugino debosciato e salvata dal bel socio in affari del padre (nonché grande amico del suddetto) il duca di Northcliff, Keiran. Ripeto, nulla di che… ne è pieno il mercato di storie così. Cosa mi spinge allora ad accettare di recensire questo libro? E parlo di libro anche se sono tre, perché in realtà la storia è unica, i tre capitoli non sono autoconclusivi quindi si è obbligati e dico obbligati moralmente ed emotivamente per rendere giustizia alla storia a continuare a leggere fino alla fine. Cosa mi spinge dunque?
Andiamo per punti:
punto uno: mi spingono i personaggi. Raramente ho trovato nelle mie letture personaggi così ben tratteggiati, così pieni di difetti e pregi, alcuni, diciamolo, anche non del tutto verosimili ma in fondo è questo il bello di leggere: catapultarsi in una dimensione dove tutto può accadere. Eleonor è bellissima, coltissima, possiede un’intelligenza, un’acutezza e soprattutto una curiosità veramente fuori dal comune (la sua curiosità diventa quasi fastidiosa per quanto è perentoria), utilizza le sue innate arti di seduzione per indurre gli uomini della sua vita a esaudire i suoi desideri. E’ una ragazza buona, un po’ capricciosa, molto sensibile, particolarmente attenta alle vite delle persone che le stanno intorno e che le vogliono bene. Generosa, per niente snob, disposta a mettersi in gioco per aiutare gli altri, concretamente consapevole di essere una privilegiata e di avere sulle spalle il dovere morale di aiutare chi non è fortunato come lei. Keiran è un bellone carismatico dal temperamento vagamente oscuro, dotato di una viva intelligenza declinata però per le arti figurative e l’architettura. Il disegno, la progettazione, e l’organizzazione dei suoi commerci navali oscurano completamente una forma di dislessia che lo rendeva un incapace agli occhi del padre di cui ha ereditato il titolo. La loro storia è delicata e complicata, basata su sentimenti non dichiarati e attrazioni nascoste. Cementa il loro amore una sconfinata fiducia che Eleanor rimette in Keiran, lei, rimasta sola al mondo e con la responsabilità di una zia e una cugina trova nel Duca di Northcliff un appoggio, una protezione, un grande sostegno. Lui la solleva praticamente da ogni suo più grave problema. E diciamocelo, chi di noi non vorrebbe un uomo così? Un uomo che invece di creare il problemi li risolva, sicuro, affidabile, e contemporaneamente affascinante e misterioso. Paziente e comprensivo anche quando dovrà aspettare a godere di Eleanor. Una creatura celeste forse? No, è un uomo, con i vizi di ogni uomo che non esita a pretendere una certa libertà di comportamento.
Mi sono soffermata molto sui due personaggi principali, ovviamente, ma è necessario spendere qualche parola facendo una carrellata dei personaggi di contorno che rendono questo romanzo vivo, vitale, pulsante: dal cugino folle all’amante del padre di Keiran, alla cugina Nancy, una dolce e bella ragazza sordomuta con cui Lio parla attraverso il linguaggio dei segni. Apro una parentesi: l’autrice riesce magistralmente a differenziare i dialoghi con i segni e i dialoghi parlati in un parallelo spiritosissimo.
Non sto ad elencare tutti i cattivi e tutte le loro caratteristiche perché sono tanti quanto i personaggi positivi: il romanzo si svolge in un ampio spazio temporale in cui tutti hanno tempo di crescere, maturare, cambiare, incontrare persone, vederne vivere e influenzano tra di loro con incredibile ricchezza di particolari sia emotivi sia ambientali, una dovizia che trasporta il lettore e lo coinvolge nella storia più di quanto la storia di per sé potrebbe fare. È questo che fa la differenza: l’accuratezza del romanzo, della narrazione, dei personaggi. Tutto è minuziosamente e pazientemente curato e perfezionato.
Ho trovato sgradevole il personaggio negativo femminile, o meglio unno dei personaggi negativi, la rivale in amore di Eleanor… troppo, ecco, troppo negativa, troppo in carne, troppo succube della madre… troppo. Come troppo negativo è il cugino di Lio. Anche i cattivi devono avere qualche lato buono o qualche margine di redenzione. O almeno è questo quello che ci si aspetterebbe mentre Emma Lee Bennett non lascia alcuna prospettiva di riscatto al perfido cugino che tenta in ogni modo di sedurre Eleanor fino ad arrivare quasi a violentarla.
Cosa altro mi ha spinto a scrivere de “Il Duca”? Direi proprio la sua scrittura. Non una sbavatura, non una frase pesante, non un refuso, non un errore di narrazione, non un errore storico che purtroppo sono particolarmente insistenti nei romanzi di ambientazione storica. Un editing eccezionale mischiato ad una capacità di narrazione davvero sublime fa di questo libro un’esperienza piacevolissima. Non è un libro da leggere tutto d’un fiato. Io l’ho fatto e credetemi se vi dico che non gli ho portato abbastanza rispetto. Questa è piuttosto una storia da assaporare piano, leggendo ogni particolare, memorizzando ogni personaggio (è difficilissimo perché i personaggi sono proprio tanti!) vivendo ogni descrizione. Per riuscire a scrivere una recensione che non dicesse solo che questo è un bel libro l’ho dovuto rileggere tre, dico ben tre volte di cui due completamente, ogni frase, ogni stupendo dialogo, ogni battuta divertente, ogni scena, anche quelle più crude e violente.
C’è altro che mi ha spinto a parlare de “Il duca“? Direi la copertina che fa giustizia finalmente nella seconda edizione alla grande storia narrata da Emma Lee Bennett. Eleonor è una ninfa, è una seduttrice sottile e che trasuda classe da ogni poro della pelle. Non è quella biondona ammaliatrice che faceva capolino dallo store di Amazon nella copertina della prima edizione! Non certo che la copertina debba essere il ritratto dei protagonisti ma avrei gradito qualcosa di più consono ad una storia così bella, complessa e piena. Ecco allora che in questa seconda edizione l’autrice omaggia i suoi protagonisti di un volto e di una fisicità che sono esattamente come ce li saremmo aspettati leggendo le sue magnifiche descrizioni.
La divisione in volumi dell’intera opera è stata confermata anche nella seconda edizione della trilogia ed è necessaria: il periodo di tempo coperto da “Il Duca” è talmente ampio che la narrazione richiede delle divisioni, una sorta di limite spazio temporale ai capitoli della vita dei personaggi e altrettanto ampie e dettagliatamente narrate sono le vicende che costellano il romanzo. Una su tutte il ritrovamento di un gruppo di schiavi nella stiva di una nave, disgraziati che vengono tratti in salvo dal Duca e il suo equipaggio e diventano poi parte integrante delle vicende della vita di Eleanor e Keiran.
Niente di più giusto quindi che dividere l’intero romanzo in tre parti, da leggere tutte e tre possibilmente in compagnia di una grande, gigantesca scatola di cioccolatini o biscottini, una bella coperta, un caminetto acceso ed una tazza di english tea fumante in mano.

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 L’autrice

Pagina Fb Autrice: https://www.facebook.com/www.emmaleebennett/
Gruppo Fb fan lettrici: L’angolo di Emma Lee Bennett

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