Il segno della tempesta di Francesca Noto

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Titolo: Il segno della tempesta

Autore: Francesca Noto

Editore: Astro Edizioni

Data di pubblicazione: 18 aprile 2016

Genere: Fantasy

Pagine: 294

Formato: Ebook € 1,99 – Cartaceo € 12,67

 

Sinossi

Lea Schneider è sempre riuscita a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. Quando, dopo un’adolescenza travagliata e la speranza di essersi lasciata alle spalle quella che percepisce come una maledizione, le sue capacità tornano a manifestarsi con forza, Lea sceglie di reagire e partire per un viaggio alla ricerca della verità sul suo conto.
Ciò che non sa è che quel viaggio ‒ come il suo dono ‒ fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro.
Mentre un portale tra i mondi rischia di essere profanato, Lea e Sven dovranno trovare il coraggio di affrontare le proprie paure e fare la scelta giusta. Perché Ragnarök, il crepuscolo del mondo, si avvicina.

Recensione a cura di Fabio Fanelli

Dimensioni parallele, congreghe, poteri eccezionali e un mondo da salvare. Sono questi gli ingredienti di base della vicenda narrata da Francesca Noto nel romanzo “Il segno della tempesta”, che vede protagonisti due giovani ragazzi: Lea e Sven.
Apparentemente estranei, si incontrano durante una vacanza in Florida, su di una bellissima spiaggia. Fin da subito sono attratti l’uno dall’altra. Ben presto scopriranno che nulla è casuale, nulla è come sembra. Quel loro incontro era stato già stabilito da tempo. Una forza invisibile li lega, una forza che agisce indisturbata, comunemente chiama con il nome di destino.
Lea è una ragazza come tante, vive a New York, ha un suo appartamento, delle amiche, un lavoro. Eppure quel continuo senso di incompletezza non le dà tregua. Fin da piccola si sentiva diversa dalle altre bambine. Possedeva un dono: riusciva a percepire le emozioni degli altri. Era un qualcosa che non poteva spiegare eppure era in grado di fare.

Le emozioni della gente erano sempre state un libro aperto. Quando era piccola, si era convinta di poter leggere nel pensiero. Di essere una telepate, come quelli dei fumetti. Poi aveva capito che doveva essere solo un fatto di particolare sensibilità. O di una qualche forma di psicosi latente e mai diagnosticata.

Sven è un ragazzo dal carattere introverso, silenzioso e a tratti misterioso. Si trova su quella spiaggia un po’ per caso e un po’ per fortuna. Si percepisce fin da subito un alone di tristezza e di malinconia che l’avvolge. Grazie alle sue doti Lea riesce ad avvertire la sofferenza di quel ragazzo biondo dal fisico atletico, il suo senso di inquietudine e di continua ricerca di se stesso. Sven nasconde un passato tormentato che perfino lui non ricorda. Un incidente mortale dalle cause sospette, il coma, la perdita della memoria e quelle cicatrici sul suo corpo a cui non riusciva a dare una spiegazione.

“Ti chiederai…e poi? Be’, dopo il primo periodo, ci sono stati due anni faticosi. Avevo da ricostruire un corpo a pezzi e un’identità di qualche tipo. Se non avessi avuto qualcuno vicino, non ce l’avrei fatta, avrei lasciato perdere. C’era chi credeva che neanche avrei più camminato, a quel punto. Non era circondato da gente molto incoraggiante, in effetti”

Il romanzo affonda le sue radici nella mitologia norrena ed in particolar modo su due figure chiave: la Fenice e la Runa bianca, gli unici in grado di poter salvare il mondo da una battaglia imminente che potrebbe gettarlo nel caos più totale. L’equilibrio e la sua sopravvivenza dipenderà da loro.
Francesca noto ricrea con eleganza, attraverso la sua scrittura, le emozioni dei personaggi. I timori, le paure, le sofferenze e la passione che spesso esplode tra i due protagonisti. Scritto con maestria, il romanzo coinvolge il lettore a poco a poco, fornendogli gli strumenti necessari per immedesimarsi appieno nella storia.  Il lettore potrà quindi percepire il disorientamento di Lea, catapultata improvvisamente in un mondo che mai e poi mai avrebbe creduto potesse esistere. Comprenderà inoltre l’inquietudine di Sven, provocata dai quei continui vuoti di memoria e infine condividerà con esso lo stupore nell’apprendere la sua vera identità. Grazie all’aiuto e al sostegno di una donna, che si rivela più forte e potente di quanto potesse immaginare, Sven affronterà il suo destino. Il dono di Lea ha dell’incredibile. L’empatia le permetterà di poter ascoltare i sentimenti delle persone a lei vicine utilizzandole a suo favore.
Lo stile di scrittura della Noto a tratti mi riconduce a quello usato da Veronica Roth, scrittrice della famosa saga Divergent e Crave the Mark – I predestinati. Le due autrici hanno in comune il desiderio di mettere in risalto i sentimenti, le emozioni, i pensieri dei personaggi che vengono coinvolti nelle vicende, lasciando che la storia si sviluppi sotto i loro occhi. In questo modo il lettore sarà parte integrante della storia, conducendo per mano i protagonisti verso il loro destino.

stella03

 

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