Un caffè e tre chiacchiere con Cristiano Pedrini

Anteprima Intervistepedrini

Cristiano è un cultore di meraviglie nascoste del mondo che fanno da sfondo alle sue storie. Per noi è una gioia averlo ospite qui in veste di autore per conoscere più a fondo i suoi romanzi.

  • MARE DI INCHIOSTRO: Domanda di rito per rompere il ghiaccio: Chi è Cristiano Pedrini?
    CRISTIANO: Chi sono? Ho 44 anni, lavoro da venti in una biblioteca pubblica, sono un fan accanito di Star Trek, un gattofilo, un cioccolato-dipendente e un “perfetto imperfetto”.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Ti rispecchi nei romanzi M/M scritti da autrici di sesso femminile?
    CRISTIANO: Credo che il sesso dell’autore non implichi di per sé una differenza nel modo di narrare e di creare storie, personaggi ed intrecci. Spesso può essere difficile per uno scrittore “leggere” con gli occhi da lettore e tener ben separati i due aspetti, immaginandoti come tu avresti sviluppato quell’aspetto o quella scena ma ognuno è libero di creare il mondo che più lo rappresenta.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Se dovessi scegliere un genere diverso dal tuo, in quale ti cimenteresti?
    CRISTIANO: Devo premettere che i miei romanzi uniscono il lato romance ad altro, che sia una vena drammatica, o gialla… Questo mi permette di affrontare, seppur in maniera indiretta, altri generi e per ora è una scelta che intendo proseguire senza dovermi necessariamente spostarmi dal mio genere principale ma chissà, forse un domani…
  • MARE DI INCHIOSTRO: Quale dei tuoi libri ha un posto speciale nel tuo cuore e perché?
    CRISTIANO: Sicuramente è “La teoria del Pettirosso” e per svariati motivi. Esso è il primo libro scritto dopo quasi vent’anni che ha visto la luce nell’estate del 2014. Sebbene sia una storia semplice in esso si ritrovano tutte quelle particolarità che poi verranno sviluppate, con intensità e approcci diversi nei successivi. Una storia che presto verrà riproposta dalla CE Mezzelane che l’ha selezionata per la pubblicazione.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Sesso e amore: come li vivono i tuoi personaggi?
    CRISTIANO: Lo vivono come tutti con le loro ansie, le aspettative, i ripensamenti e i mille dubbi che accompagnano la loro quotidianità tenendo ben distinte queste due parole e il loro significato più vero.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Parlaci del tuo ultimo lavoro. Com’è nato? Come l’hai pubblicato?
    CRISTIANO: L’ultimo romanzo, escludendo la short natalizia, è “Madras”. Ammetto che ero molto titubante per quest’opera trattandosi di uno storico ambientato in India nel 1888. Per lunghe settimane ho avuto lo studio invaso di libri e pubblicazioni sull’india. Pubblicato in self esso è stata una piccola sfida che credo di non aver perso e ci racconta la storia che vede due mondi all’opposto tentare di trovare un punto di contatto che dovrà, necessariamente obbligare i due protagonisti a lasciare le rive dei loro mondi per ritrovarsi insieme, in quel nuovo oceano di sensazioni e di emozioni che li guideranno a creare un mondo tutto nuovo e unicamene loro.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Le tue storie, i tuoi personaggi prendono spunto da persone e fatti reali?
    CRISTIANO: Uno spunto dalla realtà c’è in ciascuno di loro… quando parlo di prostituzione giovanile, senzatetto, traffico di organi… essi esistono e sono reali: la sfida è di trattarli con sensibilità e attenzione.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Quale dei tuoi personaggi ti rispecchia di più?
    CRISTIANO: Alcuni di loro hanno alcune caratteristiche caratteriali che mi rispecchiano, ad esempio il senso di accudimento di Chris ne “Le regole di Hibiki” o l’amore per un certo genere di musica che suona Nathan, protagonista de “La teoria del Pettirosso”.
  • MARE DI INCHIOSTRO: In un panorama editoriale e di self publishing sempre più vasto e ricco di concorrenza cosa deve fare un autore per distinguersi dalla massa?
    CRISTIANO: Ehhh domandona!! Credo che un autore non debba pensare né di essere il novello Dickens, né di assurgersi a “potatore” di altri che come lui ha voluto provare a presentare la sua visione del mondo con le proprie pagine… Fatta questa premessa credo sia importante farsi conoscere e presentarsi trovando e proponendo nuovi stimoli per incuriosire il lettore… una frase, un personaggio, un luogo che dal libro possa raggiungere il cuore e la mente di chi puoi avere di fronte…
  • MARE DI INCHIOSTRO: Qual è la domanda cui vorresti rispondere e che nessuno ti ha mai fatto?
    CRISTIANO: Mhmm… forse è quella legata al filone che ho scelto e sul perchè tratto in modo forse diverso da altri autori di romance M/M, le scene di sesso. Ho scelto di non descrivere tutto l’atto sessuale ma solo la sua premessa e questo non per pudore ma solo per due motivazioni principali: la prima è che non intendo sfruttare questo aspetto solo per vendere qualche copia in più perché non è quello che voglio… la seconda, forse più romantica è che avendo un grandissimo rispetto per i miei protagonisti non intendo sfruttarli a tal modo, credo che abbiamo diritto alla loro intimità e al rispetto come se fossero persone reali.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Nei tuoi lavori prediligi curare di più forma o contenuto? Perché?
    CRISTIANO: Entrambi hanno un ruolo fondamentale ma se la forma è qualcosa che segue regole stilistiche precise il contenuto, quello non lo si improvvisa… Fortunatamente con la forma ho il valido sostengo di lettrici beta.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Progetti nel cassetto?
    CRISTIANO: Oh beh, quest’anno sarà alquanto ricco… Questa estate uscirà “I sentieri di Hibiki”, proseguo de “Le regole di Hibiki”. A esso farà compagnia la pubblicazione con CE de “La teoria del Pettirosso” e a fine anno un inedito con Triskell. In questo periodo sto lavorando ad alcune nuove storie ma siamo ancora all’inizio…
  • MARE DI INCHIOSTRO: Cosa auguri a te stesso e ai tuoi romanzi per il futuro?
    CRISTIANO: Una bella domanda! A me stesso posso solo augurarmi di lasciare che la scrittura continui ad occupare lo stesso posto che oggi si è ritagliato, e che continui ad emozionarmi e a riconoscere quella piccola scintilla dal quale prende vita una nuova avventura. Ai miei romanzi… che possano far conoscere quello che rappresentano, non tanto sotto l’aspetto quantitativo dei loro lettori quanto quello qualitativo.
  • MARE DI INCHIOSTRO: Qual è il più bel complimento che hanno fatto alla tua scrittura?
    CRISTIANO: Oddio… i complimenti piacciono a tutti e in questi anni ne ho ricevuti molti ma credo che sia soprattutto una frase scritta da un recensore in un blog su “Madras”, il mio romanzo storico: “Ecco Cristiano arriva laddove neanche i grandi saggi, i miliardi di libri di sociologi psicologi riescono a arrivare: al cuore della gente. Gustatevi un libro che non è e non sarà mai soltanto un romance. Ma un utile viaggio dentro voi stessi per creare un mondo nuovo prima dentro di voi.” Questo è il passaggio di quella recensione che maggiormente mi ha colpito… e sopreso (non credevo di essere stato così bravo).
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