Anna sta mentendo di Federico Baccomo

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Titolo: Anna sta mentendo

Autore: Federico Baccomo

Editore: Giunti Editore

Data di pubblicazione: 19 aprile 2017

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 288

Formato: Ebook € 9,99 – Cartaceo € 14,45

 Sinossi:

 

Riccardo Merisio è tornato a sorridere. Un nuovo lavoro e una nuova ragazza hanno cancellato le ombre di un periodo difficile. Ma una sera, mentre sta chattando con Anna, la collega con cui ha da poco intrecciato una relazione, un insolito annuncio invade lo schermo del suo telefonino. Si tratta dell’invito a scaricare un’applicazione dal curioso nome di WhatsTrue. Anzi, più che un invito pare un obbligo, visto che ogni tentativo di impedirne il download si rivela inutile. Da questo momento iniziano ad accadere strane cose: sempre più spesso, i messaggi di Anna sono accompagnati da una scritta sinistra: “Anna sta mentendo…”. Uno scherzo, una trovata pubblicitaria, o un sistema effettivamente in grado di svelare le bugie dell’interlocutore? Ogni giorno più turbato e diffidente, Riccardo finisce per cedere al fascino della misteriosa app che comincia a impossessarsi dei suoi pensieri e ad amplificare le sue paranoie, trascinandolo in un gioco psicologico di tensione crescente in cui cadono i confini tra verità e menzogna, tra realtà e fantasia. Federico Baccomo mette in scena il racconto sfrenato di un mondo inquietante e seducente in cui si riflettono le complessità della mente umana e dove ogni uomo è insieme impostore e ingannato.

Recensione a cura di Fabio Fanelli

Quanti di noi hanno sul proprio Smartphone una miriade di applicazioni note e meno note, con cui interagiscono ogni giorno? Quanti di noi usano regolarmente Whatsapp, Facebook, Twitter e via dicendo?
In molti reagiranno con un sorriso divertito a queste domande. La risposta è scontata per un’era tecnologica come questa. Oggi giorno è ormai impossibile non utilizzare queste applicazioni. Basti pensare che per organizzare un’uscita, una riunione o per sapere semplicemente come se la passa il proprio amico/a, non componiamo il loro numero in attesa che qualcuno ci risponda dall’altro capo del telefono e non inforchiamo l’autostrada per fargli visita, ma ci limitiamo ad inviare un messaggino. Sarà l’applicazione che ci dirà se questo messaggio è arrivato a destinazione e se è stato letto. In altre parole possiamo dire addio alla nostra privacy, al nostro non voler rispondere in quel preciso momento senza però evitare di ferire il nostro interlocutore.
Pensate per un istante se qualcuno, un giorno qualsiasi di un qualsiasi anno, si svegliasse e ideasse un’applicazione in grado di smascherare le bugie, anche quelle piccole, insignificanti, che di tanto in tanto diciamo per uscire fuori da un discorso che a noi sta un po’ scomodo o che semplicemente ci dà noia e cerchiamo di evitare.
Federico Baccomo nel suo romanzo “Anna sta mentendo” ha affrontato questa tematica conducendoci ad una riflessione: come sarebbe la nostra vita se conoscessimo sempre la verità?
Riccardo il protagonista del romanzo si ritroverà, senza sapere nemmeno lui come, ad essere assunto presso una società di ricerca, di cui prima non aveva mai sentito parlare. La Dedala si occupa dei più disparati campi di ricerca, passando da quella medica a quella tecnologica fino ad arrivare ad esplorare il lato meno visibile in un essere umano: i sentimenti. Il ruolo che ricoprirà Riccardo è molto importante. Dovrà analizzare i sentimenti che la lettura suscita nell’animo delle persone. In poche parole Riccardo dovrà leggere un paragrafo o anche due di un libro e verificare se la cavia in questione riesce, attraverso le parole, a entrare in contatto con le proprie emozioni usando l’immaginazione.
La Dedala non gli offre solo un buon lavoro ma gli permette di incontrare Anna. Superata la storia con Maddalena, una relazione amorosa finita male, Riccardo decide di dare una nuova opportunità all’amore corteggiandola.
E mentre la sua vita prosegue accade qualcosa di inspiegabile. Un’applicazione si insinuerà nel suo telefono sovrapponendosi a quella di messaggistica già installata. WhatsTrue non presenta nulla di diverso se non fosse per quella scritta che appare quando qualcuno sta mentendo.

Com’era possibile che WhatsTrue avesse quelle informazioni? Addirittura un indirizzo preciso? Nella foga del sospetto Riccardo non si era fatto domande e si era precipitato all’inseguimento della fidanzata, ma ora che si trovava costretto a riempire il tempo dell’attesa, con gli occhi che rimbalzavano da un portone all’altro, ritrovò un minimo di lucidità. Sufficiente per chiedersi: che cosa sto facendo?

Lo stile appare scorrevole, fluido, giovanile, capace di rappresentare al meglio il miscuglio di emozioni che il protagonista proverà ogni qual volta si ritroverà di fronte a un’ennesima bugia. Difficile non immedesimarsi appieno nel protagonista, nella confusione che si genera nella sua mente non appena vede comparire sul display dello smartphone la scritta: Anna sta mentendo al posto di Anna sta scrivendo. E di fronte a questa scritta anche il più sicuro degli uomini cadrà in tentazione, affidandosi unicamente al proprio istinto.
Un romanzo originale che ci lascia un grande punto interrogativo: è cosa buona e giusta conoscere sempre la verità?

stella04

 

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