Iperborea • Cristiano Pedrini

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Il faro di Kéréon

17883906_1770997973215178_7784634540197562821_nAll’inizio fu un fuoco sulla scogliera, poi giunse un custode che doveva garantire che la notte fosse sempre acceso per avvertire i naviganti… poi s’innalzarono le prime torri ed oggi quella costruzione che a molti sembra un residuo del passato, è ancora viva e funzionante: parliamo dei fari!
Navigando in rete possiamo accorgerci della profonda differenza tra i fari inglesi, torri sobrie e semplici e i vicini cugini francesi: alcuni sembrano dei veri e propri castelli costruiti con forme e modalità diverse uno dall’altro, con stili che variano dal medioevale, al gotico, all’art deco, quasi che la fantasia dei loro ingegneri abbia voluto ispirarsi ai tempi passati pensando più al fattore estetico che all’uso a cui erano destinati. Un esempio di questo genere di costruzione è il faro di Kéréon che questa settimana IPERBOREA vi presenta!
17757462_1770997949881847_2003565316904650398_nLa sua costruzione, realizzata su uno scoglio, iniziò nel 1907 e continuò tra mille difficoltà proprio perché eseguita su un bracio di mare, il passaggio di Fromveur che divide le isole di Ouessant e di Molène dalla terraferma dove vi sono delle fortissime correnti che rendono la navigazione molto insidiosa.
Ma chi pensa che all’interno di questa costruzione vi sia il minimo indispensabile per alloggiare i guardiani (che nel 2004 lo abbandonarono in quanto venne automatizzato) si sbagli di grosso!
Il faro ha l’aspetto di un palazzo e al suo interno vi sono cinque sale arredate con molto sfarzo: mobili in quercia e pavimenti intarsiati in legno.17883785_1770997936548515_1228832339695021375_n
Un vero “Palazzo” i cui guardiani sono stati visti con una certa invidia dai loro colleghi che lavoravano in altri fari in mezzo al mare per il confort in cui vivono.
Oggi è ancora lì, con i suoi oltre quaranta metri che si innalzano sull’oceano le cui onde cercano inutilmente di abbattere nei giorni di tempesta, inflessibile testimone della volontà dell’uomo di ergersi sopra gli elementi… stavolta, a quanto pare, con successo!
Un luogo che unisce il silenzio delle giornate calme a quelle delle notti in tempesta…
Quale storia potremmo inscenare… Un thiller? Un romanzo introspettivo? Un fantasy?
A voi la scelta!

screenshot_439 Cristiano Pedrini

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