Il gioco dell’inganno di Adele Vieri Castellano

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Titolo: Il gioco dell’inganno

Autore: Adele Vieri Castellano

Editore: Leggereditore

Data di pubblicazione:  31 ottobre 2013

Genere: Romance

Pagine: 472

Formato: Ebook €4,99  – Cartaceo €8,50

Sinossi

Venezia, 1796. Lorenza, la giovane figlia del barone Marianin, sa che la attende un matrimonio senza amore e vuole concedersi un’ultima giornata di libertà tra le calli invase dalla folla colorata e festante del Carnevale. Bellissima e spavalda, non sa che la frenesia e la confusione nascondono grandi pericoli per una ragazza sola e sta per essere vittima della violenza di due uomini mascherati. Ma in suo soccorso arriva la più fosca e sinistra delle maschere: la baùta. Chiunque si nasconda dietro quel volto di cartapesta, ha negli occhi e nella voce il fascino della notte che è insieme rifugio dei briganti e covo delle stelle. Aristocratico o spia, la baùta non vuole rivelare il suo nome, trincerandosi dietro la sua fermezza elegante e decisa. Lorenza sa che non riuscirà a dimenticarlo, senza immaginare che poco tempo la separa dall’incontrarlo di nuovo… L’uomo misterioso è un’ombra tra le ombre che si muovono nella fitta rete di inganni della politica veneziana, in cui Lorenza sarà presto coinvolta in un crescendo di rivelazioni fatali e infuocata passione.

Recensione a cura di Pitti DuChamp

Dopo aver letto tanti e tanti e poi ancora tanti libri, libretti, libroni ecc… si hanno diverse pietre di paragone riguardo a diversi filtri di giudizio: la trama, i personaggi, l’ambientazione, il linguaggio. Si tende, dopo un po’, a considerare il “talento” dell’autrice, ovvero quello che fa di un semplice grafomane un vero scrittore, come una caratteristica di secondo piano dando più importanza alle peculiarità della singola opera. Almeno fino a quando non ci si imbatte in un’autrice come la Castellano in cui il talento e la buona scrittura sono un elemento talmente importante da rendere già solo per questo ogni suo libro un’ottima lettura.
Il linguaggio forbito ma scorrevole della Castellano ci trasporta in una Venezia di fine settecento gaudente e spavalda, indifferente degli avvenimenti del mondo sulla terra ferma e superba della sua inespugnabilità. Alla vigilia del tornado napoleonico il conte Jacopo Barbieri, spia da sempre a servizio della Serenissima, salva da uno stupro Lorenza, la figlia di un barone che commercia in cavalli e che stava per essere violata durante la follia del Carnevale. Questo il primo incontro tra i due che avranno modo di far crescere durante la storia un sentimento e una passione che vincerà su tutti i nefasti episodi che l’autrice impone ai due protagonisti.
Jacopo è uno di quei personaggi di cui una povera lettrice rimane succube: non bello visto che ha il volto sfregiato ed è costretto a portare una benda su un ‘orbita vuota, ma dotato di un’aura di fascino e impenetrabilità che fa tremare le ginocchia. Un uomo misterioso, solitario capace di grandi passioni e che solo al cospetto della bella Lorenza riconosce l’amore.
Lorenza è una giovane di buona famiglia a cui viene imposto un matrimonio di convenienza con un uomo bello ma inadeguato a custodire il tesoro prezioso della sua anima. Una donna che si rivela sorprendentemente forte, che riesce a rialzare la testa ogni volta che una tragedia si abbatte su di lei, che non cede mai e alla fine viene ripagata con la totale devozione di Jacopo.
Il terzo personaggio, quello onnipresente eppure mai in primo piano, quello a cui Adele riserva le descrizioni più dettagliate e l’attenzione più scrupolosa è Venezia. Una città, una laguna, un modo di vivere, una forma mentis, un grande amore, il primo grande amore di Jacopo Barbieri al pari solo dell’amore che prova per Lorenza. Ogni calle, ogni ponte, ogni gondola, perfino ogni costruzione che affonda nell’acqua della laguna si tratteggia davanti al lettore con vivida chiarezza. Le parole della Castellano ispirano quadri, ispirano gli odori di muffa e di acqua stantia delle case veneziane, ispirano il cupo e attraente mistero della città sull’acqua, tra la pazza ricchezza del carnevale e la spietata crudezza dei suoi politici. Perfino le poche frasi in veneziano non infastidiscono perché, quelle sì, creano un’atmosfera.
La trama è ben strutturata con numerosi richiami alla Grande Storia (così io chiamo la storia vera nelle pieghe della quale noi poveri scrittori inventiamo qualche piccola storia). Poche le inesattezze storiche e ben descritta anche la figura di Napoleone che esce dall’immagine di essere mitologico per acquistare le virtù ma soprattutto i vizi di un normale soldato particolarmente cinico e ambizioso.
Una lettura adatta a tutti ma soprattutto – e parlo da fiorentina – ai veneziani che troveranno tra le pagine di questo romanzo storico, l’orgoglio profondo della loro storia.

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L’Autrice

Adele Vieri Castellano ha pubblicato per Leggereditore il suo primo romanzo storico, Roma 40 d.C., Destino d’amore, dopo aver vinto il concorso di racconti indetto dalla stessa casa editrice nel 2011. Un successo seguito da Roma 42 d.C., Cuore nemico (2012) e Roma 39 d.C., Marco Quinto Rufo (2013). Ha vissuto per anni in Francia e ha due punti ben saldi nella sua vita: la lettura e la scrittura. Vive a Milano con tre gatti e un computer portatile. Nonostante le traduzioni, l’editing di libri, gli articoli e i romanzi che affollano le sue giornate, non dimentica mai le amiche. Perché senza di loro il suo sogno non si sarebbe realizzato.

Pagina autore: http://adeleviericastellano.blogspot.it/

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