Iperborea • Cristiano Pedrini

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Île Saint-Louis Paris

Oggi IPERBOREA ci porta in un luogo alquanto vicino ma non conosciutissimo. In origine esso aveva un nome poco aggraziato, l’Île aux Vaches, “l’isola delle vacche”, per via dei bovini che ci pascolavano, poiché si trattava di appezzamenti erbosi e in larga parte disabitata ad eccezione di una torre di avvistamento.
Oggi quell’isola ha cambiato nome e si chiama Île Saint-Louis ed è ancora al suo posto, sebbene sia parte integrante della grande città di Parigi. 17554219_1762483024066673_4710625824318171433_nSu di essa sorgono quartieri, con i classici hotel dalle strette facciate, oltre alla chiesa di Saint-Louis en l’Île e la sede della Société Historique et Littéraire Polonaise. Deve molte delle sue caratteristiche al celebre architetto Luis Le Vau, lo stesso che progettò la famosa reggia di Versailles.
La più piccola delle due isole naturali che troviamo lungo la Senna, Île Saint-Louis ha poco più di duemila abitanti e venne acquista da Luigi XIII che rimpinguò i forzieri della Chiesa (proprietaria dei terreni).
17499309_1762483030733339_3047177409582082074_nSebbene meno nota della sua sorella più grande, Île de la Cité, è collegata da ben cinque ponti, e basta vederne qualche immagine per innamorarsi di questo luogo che potrebbe essere un’interessante scenario per una storia, magari d’amore, tra due giovani che si incontrano su questo piccolo lembo di terra che, quando venne edificato, ebbe non pochi vanti: ad esempio, per la prima volta, la maggior parte delle finestre ed i balconi dei palazzi vennero orientati all’esterno, verso le rive del fiume che offrivano una visuale inappagabile. I cortili interni apparvero perciò perlopiù stretti e i giardini quasi inesis17457354_1762481757400133_7715254270253727315_ntenti, costringendo quindi i proprietari a sbizzarrirsi in ricchissimi interni.
Così oggi, i suoi ponti e le sue viuzze danno a chi visita l’isola la possibilità di brevi itinerari romantici che ci accompagnano in uno scenario d’altri tempi.
Che ne dite ci facciamo un salto?

screenshot_439 Cristiano Pedrini

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