Il filo che ci unisce di Elisabetta Barbara De Sanctis

Titolo61qZu8ov-ZL.jpg: Il filo che ci unisce

Autore: Elisabetta Barbara De Sanctis

Editore: Youfeel – Rizzoli Libri

Data di pubblicazione:  31 marzo 2017

Genere: Romance Erotico

Pagine: 154

Formato: Ebook €2,99

Sinossi:

La vita di Laura è perfetta: una laurea in tasca, un lavoro in un prestigioso studio di consulenza, un’amicizia, quella con Paola, che dura dai tempi dell’università, e un grande amore, Luca. Ma la vita è tutt’altro che perfetta. Così una mattina basta una piccola discussione, una scelta dettata dalla paura, una parola sbagliata e dopo poche ore Laura si ritrova a vivere lo strazio di una vita senza il suo compagno, che giace in coma a seguito di un incidente. È l’inizio di una lotta, contro la morte che assedia Luca e contro i sensi di colpa che divorano Laura. Un’unica certezza a cui aggrapparsi: la notte, la presenza di Luca nel loro letto, il suo respiro. Ovunque sia, infatti, Luca ogni notte la cerca, e i due si trovano, si amano, oltre ogni dubbio, al di là di ogni logica… “Il filo che ci unisce” è il racconto tormentato ma ricco di speranza, del legame indissolubile e indistruttibile di due anime destinate ad appartenersi. Mood: Emozionante – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Recensione a cura di Luciano Dal Pont:

Una metafora che si fa realtà, un filo che unisce i cuori e le anime di due innamorati come la bella leggenda giapponese che Luca, il protagonista maschile, racconta a Laura, la ragazza che ama e con la quale conviveva prima di essere risucchiato nel baratro dove adesso si trova.

“ogni persona porta, sin dalla nascita, un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra che lo lega in modo indissolubile alla propria anima gemella. Il filo è lunghissimo, indistruttibile e invisibile e serve a tenere unite due persone destinate alla fine a incontrarsi per sempre. Il filo non si può tagliare né spezzare. Può capitare che si aggrovigli,creando difficoltà ai due innamorati prima che possano ricongiungersi, ma qualunque sia l’ostacolo essi saranno sempre uniti e legati, nel cuore e nell’anima.”

Ecco, quel filo così esile nella sua essenza immaginifica si tramuta in un cavo d’acciaio in grado di resistere alla più tragica delle separazioni senza mai allentarsi, ma anzi rendendo ancor più inattaccabile un legame che nessuna forza avversa, sia essa ascrivibile al destino o alla cattiveria umana, potrebbe mai spezzare.
Elisabetta Barbara De Sanctis, con la sua scrittura sopraffina, con quel suo stile raffinato eppure semplice, immediato e scorrevole al contempo, ci prende per mano e ci accompagna attraverso le pagine di Il filo che ci unisce dentro una storia bella e commovente, ci fa sorridere, ci fa ridere, ci fa piangere, ci fa preoccupare, ci fa stare in ansia, ci fa disperare e ci fa sperare, ci fa arrabbiare e ci fa lottare assieme a Laura,la protagonista femminile, in questa moderna favola d’amore dove certo non manca l’erotismo.

Il palmo aperto di lui si soffermò un istante tra i seni, scese con lentezza lungo lo sterno fino all’addome e, quando sentì la morbida curva del monte di Venere, premette appena, spingendola verso il materasso. Era il suo modo di intimarle di stare ferma. Laura si abbandonò, sapendo che ogni tentativo di provocarlo avrebbe solo prolungato quella dolce agonia, ritardando il piacere che desiderava con ogni cellula del suo corpo. […] «Non ancora anima mia, non ancora…» e iniziò a deporle baci lievi ovunque: sulle spalle, sui seni, sulla pancia, incurante del mugugno di frustrazione di Laura, condotta oltre il limite e ricacciata indietro, ancora una volta. […] Erano entrambi al punto di non ritorno. Luca iniziò a muoversi con foga, entrando e uscendo da quell’antro che lo risucchiava vorace e mai sazio […] finché non colse dalle labbra di Laura l’urlo che accompagnò l’orgasmo che la squassò. Poche spinte e poté finalmente seguirla nel piacere che li trascinò via, entrambi.”

Un erotismo, come si vede, raccontato con una tale maestria e una tale delicatezza da rendere questo romanzo unico nel suo genere, anzi, si potrebbe quasi affermare che Il filo che ci unisce travalichi i generi per essere soltanto un bellissimo libro, da leggere tutto d’un fiato.
Da leggere, certo, perché è la storia in sé stessa che merita di essere letta, ma da leggere anche tra le righe perché, a saperlo fare, ci si possono trovare dei significati profondi e dei messaggi positivi in grado di aiutarci ad affrontare la vita anche nei suoi aspetti più tragici e dolorosi senza lasciarci sopraffare dallo sconforto e dalla disperazione e senza tuttavia affidarci soltanto a una mera e sterile speranza, perché la speranza da sola serve a ben poco se non si accompagna alla determinazione e, di conseguenza, all’azione. E Laura infatti non si limita a sperare ma lotta con tutte le sue forze, talvolta contro ogni logica e ogni razionalità, con il conforto e la presenza costante al suo fianco dell’amica del cuore e del solo e unico amore della sua vita, quell’amore che, dal luogo oscuro dove si trova, lotta insieme a lei, sempre, fino in fondo, aggrappandosi a sua volta a quel filo in grado di sostenere col suo immenso potere il mondo e l’universo intero.

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L’Autrice:

Elisabetta Barbara de Sanctis è un nom de plume dietro cui si cela un’autrice, ma soprattutto una donna con una personalità dalle mille sfaccettature che esprime in tutto ciò che scrive. Dal rosa all’erotico, passando per la narrativa, riesce a dare vita a personaggi femminili autentici e ricchi di sfumature. È presente su diversi social e cura un blog personale. Nell’aprile 2015 è uscita la sua prima raccolta di poesie: Anima e Carne – Ed. ErosCultura cui hanno fatto seguito alcuni racconti: L’altra lei (sempre con ErosCultura), Senza più nome e Stanza 530, quest’ultimo spin off del romanzo Oltre il buio il tuo respiro.

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