Un caffè e tre chiacchiere con Simona Salvatore

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Simona Salvatore è la prima ospite di questo nuovo spazio dedicato a tutti voi autori.

• MARE DI INCHIOSTRO: Per rompere il ghiaccio, chi è Simona Salvatore?

SIMONA: La domanda più difficile del mondo.
Io sono una mamma-papà. Un’oss e il presidente dell’associazione Art&Mente che verrà fondata legalmente a settembre. Sono l’esponente di una lista civica della mia città.
Nella vita scrivo e la mia penna ha mille colori.

• MARE DI INCHIOSTRO: Come hai scoperto la passione che nutri per la scrittura? Hai un episodio in particolare da raccontarci?

SIMONA: Dico sempre che scrivo perché non so volare. E ci credo fermamente. Credo seriamente che se non avessi imparato a guardarmi dentro grazie alla penna, probabilmente sarei morta o, molto peggio, sarei imbottita di psicofarmaci. Ermal Meta canta “Sulla schiena trovi cicatrici, è lì che ci attacchi le ali”, io quelle ali le ho messe alla mia penna… sono libera!

• MARE DI INCHIOSTRO: Parlaci del tuo ultimo lavoro “Io sono Andrea”. Com’è nato? Come l’hai pubblicato?

SIMONA: È nato dall’amore che il vero Andrea ha per il suo lavoro… e dalle emozioni che non sa di darmi… queste sono finite nel sogno di Giada e… eccolo!
È stato pubblicato grazie a Valter Padovani e al suo staff di Attimi Infiniti.

• MARE DI INCHIOSTRO: Erotico… un genere in voga da qualche anno sulla scia delle 50 sumature? Pensi che la letteratura erotica poteva farne a meno di questo tsunami commerciale?

SIMONA: Riconosco all’autrice di questo romanzo un unico merito: aver fatto cadere il tabù. Il resto… decisamente risparmiabile! L’eros è un genere che va trattato coi guanti e non è sempre così che viene scritto.

• MARE DI INCHIOSTRO: Cos’è l’eros per te?

SIMONA: Eros è uno sguardo. L’attimo prima del bacio? Quello! Erotica è l’intenzione di sfiorare qualcuno. Eros è quella distanza che c’è tra le dita di chi scrive e i tasti del computer. In un racconto erotico adoro il trasporto. Se ciò che leggo è lento o veloce. I toni delicati ma decisi, il non detto.

• MARE DI INCHIOSTRO: C’è un’autore o un libro che stimola le note piccanti dei tuoi testi? Sesso e amore: come li vivono i tuoi personaggi?

SIMONA: Conoscete Emily Hunter? Mi ha ispirata lei, inzialmente. L’ho consciuta per caso su un sito di scrittura creativa. Ho amato il suo genere, il modo di scrivere e gli attimi che è capace di scrivere. Per me questo genere fa rima con Hunter. Se devo citare un’autrice quotata dico la Grandes.

• MARE DI INCHIOSTRO: In un palcoscenico editoriale molto vasto, hai uno scrittore che segui e a cui ti sei ispirata?

SIMONA: Tra gli emergenti ne seguo diversi. C’è Emily Hunter, Marta Tempra e anche Diego Zucca. Tre menti diverse, tre generi diversi ma anche tre bellissime menti.
Non mi ispiro a nessuno, ma ho una cerchia ristretta di autori famosi che leggo sempre molto volentieri: Giorgio Faletti per il Thriller, Tolkien per il fantasy. Amo lo stile di Gramellini e della Gamberale. Ma cerco sempre di leggere gli emergenti.

• MARE DI INCHIOSTRO: Qual è il più bel complimento che hanno fatto alla tua scrittura?

SIMONA: “Mi hai emozionato” e anche “è profondissimo quello che scrivi”.
Il complimento più bello che mi è stato fatto da un uomo che ha letto il mio erotico è stato: “… il tuo eros ha scaturito reazioni. Il prossimo lo leggerò in bagno, in completa solitudine.”

• MARE DI INCHIOSTRO: Andrea, il protagonista del tuo racconto è un cuoco, che correlazione c’è nel connubio sesso-cibo?

SIMONA: Il vero Andrea con il cibo fa davvero sesso. La sua cucina semplice mi ha stregata.
Il cibo è sesso. E come esso può essere eccellente oppure… uhm. No.

• MARE DI INCHIOSTRO: In un panorama editoriale e di self publishing sempre più vasto e ricco di concorrenza cosa deve fare un autore per distinguersi dalla massa?

SIMONA: Un autore deve essere fedele a se stesso e quindi rispettare la propria evoluzione. Non deve cadere nella banalità e rispettarsi.

• MARE DI INCHIOSTRO: Qual è la domanda cui vorresti rispondere e che nessuno ti ha mai fatto?

SIMONA: Una… che non fanno mai a nessuno. Credi in Dio?

Grazie a Simona per averci fatto conoscere un po’ il suo mondo.

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