Cara Vanessa, gli uomini… di Vittorio Xlater

DamstercoverTitolo: Cara Vanessa, gli uomini…

Autore: Vittorio Xlater

Genere: Erotico

Editore: Damster Edizioni

Pagine: 380

Formato: Ebook €0,99/1,49 •  Cartaceo €16,00

Sinossi

Alice, graziosa trentenne, reduce dal fallimento dell’unica grande storia d’amore della sua vita, è decisa a impostare le sue future relazioni sentimentali su un piano di vera e profonda intimità tra donna e uomo, senza finzioni, senza maschere, senza barriere. Ma gli uomini sono più complicati di quanto di solito si pensi, e Alice andrà incontro a tante situazioni inattese e sorprendenti. Le riferirà tutte, in modo completo e dettagliato, alla sua amica del cuore Vanessa, che vive lontana ma con cui si tiene in costante contatto via email.
Le debolezze, le vulnerabilità, gli inconfessabili “vizietti”, gli angoli più segreti e sottaciuti della sessualità maschile, come nessuno li ha mai raccontati prima, nel nuovo romanzo di Xlater.

Recensione a cura di Luciano Dal Pont

La prima cosa che mi viene in mente accingendomi a recensire “Cara Vanessa, gli uomini…” di Vittorio Xlater, è che la lettura di questo romanzo erotico ha suscitato in me sentimenti e sensazioni contrastanti, così come contrastante è il giudizio complessivo che mi sento di esprimere.
Indubbiamente il libro è scritto bene, lo stile è scorrevole, leggero e colloquiale, e in questo caso non avrebbe potuto essere altrimenti vista la particolare tecnica narrativa adottata, tuttavia, e anche proprio per questo, la prima impressione che ne ho ricavato è stata quella di un romanzo privo di struttura. In pratica, non c’è trama. O, se c’è, rimane seminascosta, diluita e lasciata occhieggiare appena tra le pieghe di un racconto “epistolare moderno”: una infinita sequenza di email che rende la narrazione del tutto particolare e non sempre piacevole.
Questo stile sembra essere un supporto a un altrettanto interminabile avvicendarsi di scene erotiche quasi senza soluzione di continuità e fini a loro stesse, senza cioè che siano complementari al dipanarsi di una vicenda che veda coinvolti i personaggi e le loro vite in un contesto più ampio. In altre parole, la storia non risulta essere in grado di mantenere vivo l’interesse del lettore suscitando emozioni e curiosità per quello che avverrà “dopo”.
Alice (l’io narrante) racconta per email le proprie avventure sessuali a un’amica (Vanessa) che pare vivere in una sorta di limbo immaginario dal quale non si affaccia mai per rispondere, rimanendo così un personaggio vago, senza volto e senza voce. La mancanza di un’interlocutrice riduce tutto il narrato a un susseguirsi di monologhi della stessa Alice.
In questo scenario ci si trova a leggere un testo a volte narrativamente poco credibile e talvolta si scade nell’assurdo, come ad esempio all’inizio del rapporto cuckold con Giulio (capitolo 3.2, pag. 63) dove Alice, alle prese con Alberto, un amico del suo uomo, lo definisce “vecchio” pur avendo questi soltanto quarantacinque anni…

“Ho perso molto presto il controllo. Ero piuttosto su di giri ma quel vecchio con la sua lingua ci sapeva fare da dio”.

e più avanti si giunge al grottesco, come nella fine del rapporto tra la stessa protagonista e Giulio (pagg. 98 – 105, capitolo 3.7). In particolare, il pezzo che lascia più perplessi lo si può leggere alle pagine 104 e 105:

“Siamo passati davanti alla tabaccheria di Giulio. Era impossibile non notare quella strana processione, e Giulio stesso ha fatto l’atto di uscire per unirsi alla carovana. Un robusto braccio di donna è emerso dall’interno della tabaccheria per afferrarlo su una spalla e riportarlo dentro. evidentemente le megere avevano davvero sistemato il povero Giulio. Con qualche grassa zitella della zona”

Un’altra cosa che mi ha sfavorevolmente impressionato è il fatto che, almeno fino a un certo punto, venga data un’immagine fuorviante di quelle che sono le sottili e raffinate dinamiche di un rapporto BDSM. Il personaggio di Massimo (che sarebbe un master) è a dir poco inquietante quanto poco credibile, come del resto lo sono i suoi due amici, Diego e Maurizio. Atteggiamenti volgari e violenza cieca e gratuita verso una slave, con tanto di pugni e calci, non sono propri di un vero master e non appartengono al mondo BDSM. E nessuna slave, per quanto masochista possa essere, potrebbe mai provare piacere a subire un simile criminale trattamento, come invece sembra provarlo Alice.
Eppure, come lasciavo intendere all’inizio, ci sono nel romanzo anche dei lati positivi. Oserei dire molto positivi. Nella seconda metà l’autore si addentra infatti in concetti filosofico esistenziali che hanno senz’altro una loro valenza, e sui quali mi trovo d’accordo. Ad esempio quando Luciano, uno degli uomini di Alice, esprime la sua visione tendenzialmente libera da preconcetti, da costrizioni e da omologazioni riguardo il modo di vivere la propria bisessualità. Ecco, questa parte mi è piaciuta moltissimo.
In conclusione, penso che lavorando sulla struttura con l’inserimento delle risposte di Vanessa, al fine di creare un vero scambio epistolare, “Cara Vanessa, gli uomini…” potrebbe diventare davvero un ottimo romanzo erotico.

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L’Autore

Sono nato a Roma nel 1963 sotto il segno del Sagittario. Vivo ai Castelli Romani. Sposato dal 1997, da luglio 2001 padre di una bambina, e da agosto 2005 anche di un bambino. Sono laureato in Ingegneria Elettronica e ho sempre lavorato nel settore ICT. Attualmente mi occupo di marketing di servizi internet per le aziende.
Utilizzo Internet sin dal 1994, quasi un pioniere. Tra i vari interessi che ho coltivato in rete, c’è anche la lettura di racconti erotici in inglese sui newsgroup di usenet come in particolare alt.sex.stories. Mi sono augurato spesso, in quegli anni, la nascita di qualcosa di analogo in italiano, e mi sono anche chiesto se non fosse il caso di farmi promotore di una tale iniziativa.
Non fu necessario. Il 22 febbraio 1998 veniva fatto nascere il newsgroup it.sesso.racconti, che cominciai a seguire da lurker, ossia da osservatore silenzioso, con molto interesse, ma non senza qualche perplessità per un certo modo di interpretare la letteratura erotica da parte di alcuni partecipanti.
Al luglio di quello stesso anno risalgono i miei primi interventi nel newsgroup. Si tratta di due racconti tradotti dall’inglese, che sono reperibili anche in questo sito, “Elena e il sarto” e “L’Asta di Beneficenza”. Furono accolti senza commenti.
Nacque in quell’occasione il nick “Xlater”, che viene da “trans-later”. L’idea iniziale era “XXXlater”, in modo da combinare il concetto di “traduzione” con la tripla X del materiale vietato ai minori. “Traduttore di materiale XXX”. Poi ripiegai sul semplice “Xlater”, che è già abbastanza illeggibile di per sé.
Da allora ho scritto molto altro, ho conosciuto di persona altri autori e autrici, ho avuto le mie soddisfazioni e qualche riconoscimento, ma soprattutto continuo ad avere un pubblico, forse piccolo, ma fedele e appassionato che continua a leggere quello che scrivo con piacere e con interesse, e che continua a darmi stimoli per provare a offrire sempre nuove cose. http://www.xlater.net/

Link cartceo su Damster Edizioni: http://www.damster.it/index.php/bookshop-damster-edizioni/eroxe-damster-edizioni/item/cara-vanessa-gli-uomini-parte-prima

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