Iperborea • Cristiano Pedrini

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Foresta Hoia Baciu

Questa volta IPERBOREA vi porta in un luogo dove non esiste alcuna costruzione edificata dall’uomo. Un luogo dove trova spazio la semplice presenza della natura e su di essa aleggiano storie e leggende che rendono questa località, seppur non molto conosciuta, uno scenario perfetto per un romanzo inquietante e tinto di ansie e timori.
Andiamo in Romania, nella FORESTA HOIA BACIU, situata al confine settentrionale del paese, nel cuore della regione della Transilvania e già questa collocazione e il nome della terra del mitico conte Vlad ci spalanca la mente a molte fantasie.17201202_1750419315273044_5265778088925174084_n
Con una estensione di 250 ettari, sebbene sia vecchia di almeno due secoli non si può non notare che gli alberi che vi dimorano sono, alla vista, giovani e già questa è una stranezza. Tuttavia la foresta gode di una sinistra fama soprattutto per via dei fatti inspiegabili che si sarebbero verificati. Su tutto ciò che riguarda i secoli precedenti aleggia una sorta di velo di mistero che gli abitanti non vogliono o non sono in grado di scalfire.
17190935_1750419278606381_7271580639243644955_nQualcuno afferma vi risieda il diavolo in persona, altri che gli spiriti di centinaia di persone che lì furono torturate la infestino. Siamo in Transilvania e il folklore, si sa, è quasi religione. Eppure, qualcosa di veramente inspiegabile ad Hoia Baciu si è verificato e si verifica tuttora, sono perfino studiosi e biologi ad essersene interessati. Nella metà del secolo novecento si cominciò a parlare di sparizioni: sembra che chiunque entrasse nella foresta fosse destinato a non fare più ritorno alla civiltà.

Un episodio su tutti è considerato il caposaldo delle storie su Hoia Baciu, quello del pastore scomparso con appresso il suo gregge di oltre 200 pecore. Per giorni gli abitanti dei villaggi limitrofi setacciarono l’aria, ma dell’uomo e dei suoi animali nessuno seppe più nulla.
Un’altra storia narra di una bambina che sparì nella foresta per poi ricomparire 5 anni dopo fra lo stupore generale, con gli stessi indumenti e senza il minimo segno di invecchiamento. Fu difficile convincere la piccola che era stata via da casa per cinque anni: per qualche strano motivo ella era convinta fossero trascorse appena poche ore.
Ma se queste storie possono apparire frutto di leggende e ricordi tramandati ed ingigantiti, chi si avventura nella foresta pare incontrare una sensazione di malessere generale attanaglia chi si avventura fra quegli arbusti, ansia, nausea, capogiri e perfino ustioni sulla pelle. Anche il biologo Alexander Sift, che dopo aver visitato Hoia Baciu da giovane fu a sua volta vittima di un malore che lo accompagnò per due settimane con febbre e ustioni su tutto il corpo, ha trascorso la sua vita a indagare sui misteri della foresta deciso a far luce su quanto accadutogli personalmente in sorte. 16996270_1750419305273045_7310408673371492752_n

Come se non bastasse, c’è un punto nella foresta, perfettamente circolare, dove da sempre non cresce un filo d’erba. Botanici e biologi di tutto il mondo hanno analizzato quel tratto di terra senza però riportare nulla di anormale.
Che dire… ci sono tutti gli ingredienti per fare della foresta di Hoia Baciu uno scenario perfetto per una storia arcana e misteriosa…
Voi che ne dite?

 

screenshot_439 Cristiano Pedrini

 

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