Era una famiglia tranquilla di Jenny Blackhurst

 era-una-famiglia-tranquilla_8514_x1000Titolo: Era una famiglia tranquilla

Autore: Jenny Blackhurst

Editore: Newton Compton Editori

Data di pubblicazione: 12 gennaio 2017

Genere: Thriller

Pagine: 320

Formato: Ebook €3,99  – Cartaceo €8,42

Sinossi

Il mio nome è Emma Cartwright. Tre anni fa ero Susan Webster, e ho ucciso mio figlio di dodici settimane, Dylan. Non ho alcun ricordo di ciò che è accaduto, ma devo credere a quello che mi dicono il mio medico e la polizia, no? Ma se uno non riesce a ricordarsi quello che è successo, come può fidarsi ciecamente del fatto che gli altri gli stiano dicendo la verità? E se esiste anche una minima possibilità che mio figlio sia ancora vivo, non credete che dovrei fare di tutto per riaverlo indietro?

Recensione a cura di Giunia Fagiolini

Era una famiglia tranquilla, il thriller d’esordio di Jenny Blackhurst, già caso editoriale in Inghilterra mi è stato gentilmente inviato dalla Newton Compton Editore.
Protagonista di questa aggiacciante storia è Emma Cartwright, accusata di infanticidio del figlioletto di soli tre mesi, la donna si trova agli arresti domiciliari dopo aver trascorso tre anni in carcere. Emma, questo il nuovo nome scelto dalla donna per provare a rifarsi una vita, non ricorda nulla dell’accaduto, e i suoi dubbi sulla vicenda vengono alimentati da una fotografia che le viene recapitata sui gradini della sua abitazione: vi è ritratto un bambino sorridente di tre anni e dietro vi è una scritta. Un nome. Dylan, il nome del suo bambino. Emma inizia a sospettare che il figlioletto sia ancora in vita e grazie alla amica Cassie che ha conosciuto in carcere, e a Nick un affascinante giornalista, si metterà alla ricerca della verità sugli eventi che le hanno rovinato la vita, facendole perdere oltre all’amato bambino, marito, casa e una posizione sociale invidiabile…

Come si fa a descrivere delle braccia sempre vuote? Un cuore che soffre per la perdita? Degli occhi che vedono bambini morti a ogni angolo di strada? Come si fa a spiegare a qualcuno, a una sconosciuta per strada tra l’altro, cosa significa perdere la creatura che hai portato in grembo?

Ho iniziato la lettura di questo romanzo incuriosita dalle dinamiche che possono scattare nella mente umana in seguito ad una forte depressione, come quella Post Partum e che trovano sempre più spazio nella cronaca quotidiana. Il libro parte molto bene, con la giusta ambiguità dei vari personaggi, tanto che, fino alla fine, non sappiamo più chi sia il buono o il cattivo. Si dubita di tutti, protagonista inclusa. Un buon romanzo, giallo e non, deve avere il pregio di farci apparire come verosimili circostanze che, con un occhio critico, non lo sono affatto. Ecco,questo con “Era una famiglia tranquilla” non avviene affatto. Non ho individuato il colpevole, cosa per me strana visto che in genere a metà libro intuisco chi è, ma il problema è che a un certo punto la vicenda prende una piega così inaspettata e, secondo me, inverosimile, che non lascia presagire l’epilogo finale.
Quindi secondo me, dalla seconda parte del libro in poi, c’è questo calo di stile che non ho gradito in pieno.
Il libro è scritto molto bene ed è scorrevole al punto giusto, per questo ne consiglio la lettura a chi non pretende troppo da un thriller, meno adatto invece per chi pretende qualcosa in più dalla lettura di questo genere.

stella03

L’Autrice

È cresciuta in Inghilterra, nello Shropshire, dove ancora vive con marito e figli. Il suo thriller di esordio, Era una famiglia tranquilla, ha ottenuto in pochissimo tempo il consenso della critica e un grande successo di pubblico. È appena uscito il suo secondo libro dal titolo Before I let you in.

Sito: https://www.newtoncompton.com/autore/jenny-blackhurst

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