Le regole di Hibiki di Cristiano Pedrini

hibikiTitolo: Le regole di Hibiki

Autore: Cristiano Pedrini

Editore: FdBooks

Data di pubblicazione: 10 agosto 2016

Genere: Romance male to male

Pagine: 183

Formato: Ebook €2,99  • Cartaceo €12,90

Sinossi

Hibiki ha una vita difficile alle spalle e un fratellino malato di cui prendersi cura. Si prostituisce per necessità, finché trova lavoro allo studio legale di Chris Page, uno tra i maggiori avvocati della city. La relazione fra i due si fa presto intima: Chris non sa resistere a quello sfacciato ragazzino a cui non mancano certo coraggio e orgoglio. Molti però sono gli ostacoli e Hibiki capirà ben presto che per sopravvivere in un mondo ostile dovrà seguire le proprie regole…

Recensione a cura di Milady

Hibiki è un giovane di appena 18 anni, rimasto orfano di madre e solo al mondo tranne che per il suo fratellino Owen di 12 anni, di cui si deve occupare. Per potersi procurare il denaro necessario per mangiare e comprare le medicine al fratellino si prostituisce con un solo uomo. La sua vita cambierà quando troverà lavoro come fattorino presso un rinomato studio di avvocati…
Questo romanzo è paragonabile a una favola moderna ambientata fra i quartieri di Londra, spaziando dal quartiere di periferia dove abitano Hibiki e il suo fratellino, ai quartieri alti dove si trova lo studio legale.
La narrazione in terza persona scivola lungo il filo della vita di Hibiki, in una narrazione estemporanea delle vicende che, una dopo l’altra, il nostro protagonista vivrà a partire dal momento in cui egli rimarrà orfano di madre senza nessuno che si possa occupare di loro.
Scritto in uno stile semplice e con un registro al tempo stesso comprensibile ma con elementi forbiti dimostra la conoscenza dei diversi registri di linguaggio dell’autore. Nonostante vi siano errori di sintassi e di punteggiatura, di tanto in tanto, questi si dimenticano a favore della trama coinvolgente, soprattutto nella seconda parte del libro.
Difatti, questo romanzo pare iniziare in modo piuttosto tranquillo, con cliché che ci si può aspettare, evolvendosi mano a mano in colpi di scena anche inaspettati, in vicende che mettono il protagonista dinnanzi a problemi sempre diversi che cercherà di risolvere da solo sino ad imparare che non si è soli e che coloro che ci amano veramente sono lì per aiutarci nelle difficoltà; nonostante chi non lo conosca potrebbe pensare diversamente del suo comportamento. Effettivamente questi cliché contribuiscono a mostrare anche la personalità e il carattere dei personaggi.
Hibiki, infatti, è un personaggio dalla personalità che va compresa: può apparire arrogante ad alcuni, per via della sua lingua tagliente e della sua testardaggine; nasconde anche fragilità e insicurezze, e un grande amore verso il suo fratellino e il suo amato. Mi piace il carattere di questo personaggio, in cui si intrecciano forza e fragilità, grinta e incertezza. È come un anatroccolo che deve trasformarsi in un meraviglioso cigno e imparare a volare.

«Senta, io non so come scusarmi… ecco mi creda, ero venuto qui per un colloquio di lavoro e…»
«E hai deciso di fare colpo in questo modo?» rise l’uomo.
«No, ecco io…»
A un tratto Hibiki si fermò, osservando Chris che pareva divertito da quella situazione.
«Aspetti un attimo. Lei non mi conosce eppure mi da del tu come se nulla fosse» fece notare il ragazzo posando le braccia sui fianchi.
«Ti dà fastidio?» chiese accomodandosi di nuovo.
«Lo trovo inopportuno e poco educato!» esclamò il più giovane alzando il tono di voce.

Owen, il fratellino dodicenne di Hibiki, è un personaggio che mi è piaciuto sempre di più mano a mano ho imparato a conoscerlo lungo il racconto, oltre a fare molta tenerezza. È maturo rispetto alla sua età anagrafica ed è la persona più importante per Hibiki. Ma fa anche azioni inaspettate… riuscirà ad aiutare il proprio fratellone?
Il rapporto fra i due fratelli è qualcosa di meraviglioso e commovente, descritto in maniera emozionante e toccante.

«Hibiki…» si sentì chiamare all’improvviso.
Sollevò gli occhi trovandoselo sulla soglia.
«Credevo stessi dormendo»
«Non ci riesco… posso…» tentennò, indicando il divano.
«Penso che riposeresti meglio in un vero letto – osservò il più grande – ma fai come vuoi…» aggiunse, facendogli spazio.
Con uno scatto fulmineo il ragazzo salì sul materasso sdraiandosi accanto a lui.
«Spero che tu non vada in giro a raccontare che vuoi sempre dormire nello stesso letto con tuo fratello. Ti prenderebbero tutti in giro, lo sai?»
«Chi se ne frega degli altri… Io faccio quello che mi fa stare bene!» ribatté prontamente.
[…]
Il ragazzino rimase con gli occhi fissi su di lui. Infilò le mani sotto il cuscino, stringendolo a sé. Da quella posizione vedeva il profilo del viso di Hibiki, seguendo i movimenti della mano che spostava più volte la ciocca di capelli lunghi che gli scivolava sugli occhi. Quegli occhi così intensi che Owen li considerava un tesoro inestimabile… uno dei pochi lasciati in eredità da sua madre, mentre a lui erano stati concessi quei fini capelli bruni.

Chris, avvocato di successo e quasi un principe per Hibiki (anche se il giovane non si fa mettere i piedi in testa visto il suo caratterino) trasmette un senso di cura verso le persone che ama, alle quali presta attenzione e cerca di soddisfare i loro bisogni. Ma, al contempo, è anche coraggioso e disposto a rischiare per coloro che ama.

Chris arrestò la vettura salendo bruscamente sul marciapiede. Spalancò la portiera senza neppure richiuderla, saltando sui gradini dell’ingresso; poi oltrepassò l’atrio salendo velocemente le scale. I sui occhi erano fissi su quegli scalini che, uno dopo l’altro, superava il più velocemente possibile riducendo la distanza che lo separava da Hibiki. Continuò a correre nonostante sentisse venir meno il fiato e il cuore pompasse rabbioso, insieme al sangue, infinite scariche di adrenalina.

Mi piace come questo autore abbia affrontato una tematica così delicata, quasi tabù, della prostituzione giovanile: l’ha affrontato con delicatezza, eleganza, quasi in punta di piedi, dimostrando al contempo una grande sensibilità.
Posso dire con certezza che in alcuni punti mi ha emozionata profondamente, tanto che una lacrima mi è sfuggita e il cuore batteva forte. E anche verso i personaggi in certe situazioni ho provato affetto e quasi un senso di protezione (comprendendo anche Chris e ciò che prova verso Hibiki e anche l’affetto verso Owen), oppure mi sono emozionata con loro… Quando ho iniziato a leggerlo sinceramente non pensavo di arrivare a provare simili emozioni come quelle che mi hanno presa in certi punti.
Consiglio la lettura di questo libro, che mi è piaciuto.

stella04

L’autore:

Nato negli anni ’70, Cristiano Pedrini lavora dal 1998 in una biblioteca nella provincia di Bergamo. Nell’agosto del 2014 ha ricominciato quell’esaltante e incredibile avventura che è la scrittura per ritrovare sé stesso.
Il suo sito è www.cristianopedrini.it
La pagina Facebook: http://www.facebook.com/cristianopedrini.it

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